Palazzo dei Priori di nuovo senza ragioniere capo, lascia Stefano Pizzato

VITERBO - Ha avuto un'occasione vantaggiosa per lui: la possibilità di andare a lavorare per il Comune di Marino, là dove è nato. Per Arena sarà necessario riprendere in mano la graduatoria degli idonei e maturare una nuova scelta.
VITERBO – Appena arrivato e già in partenza. Palazzo dei Priori perde il nuovo ragioniere capo. L’erede di Stefano Quintarelli, figura importante nella storia dell’amministrazione comunale, non fa in tempo ad arrivare che già è ora di fare le valige.
Ha avuto un’occasione vantaggiosa per lui: la possibilità di andare a lavorare per il Comune di Marino, là dove è nato. Per Arena sarà necessario riprendere in mano la graduatoria degli idonei e maturare una nuova scelta.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















