Palazzo dei Priori: crisi scongiurata ma la tensione rimane alta
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VITERBO – Sabato mattina l’incontro con il sindaco Arena e il chiarimento politico ma la convivenza tra le quattro anime che sostengono a maggioranza Arena ormai qualcosa si è rotto.

VITERBO – I più ottimisti potrebbero dire che la crisi in maggioranza velocemente si è generata e velocemente si è risolta. In realtà a palazzo dei Priori la tensione rimane alta.

Difficile le convivenza tra le quattro anime della maggioranza Arena (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e Fondazione ndr).

Sabato mattina c’è stato l’incontro con il sindaco Arena e il chiarimento politico ma sembra che qualcosa si sia rotto. Una frattura difficile da sanare. Troppe incomprensioni, troppa diffidenza, troppe situazioni e terreni di scontro (Estate viterbese, piscina, uffici comunali ndr). Difficile stare in maggioranza insieme con questo clima.

Come dice il proverbio: “chi vivrà vedrà”. Nel prossimo consiglio comunale si discuterà l’affidamento in gestione della piscina. Vedremo se la pace armata reggerà o se la maggioranza andrà di nuovo in frantumi.

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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