
VITERBO – L’amministrazione Arena va avanti in maniera sempre meno entusiasmante per gli stessi uomini della maggioranza (una buona parte). Il caso Contardo e le turbolenze in casa Lega hanno accesso l’animo di chi vorrebbe scrivere la parola fine a questa esperienza. E la settimana scorsa è stata caratterizzata da una serie di riunioni e incontri interni ai vari gruppi di maggioranza. Confronti dove è stata certificata una cosa: c’è un numero considerevole di consiglieri, quanti basterebbero per tirare giù tutto, che sono stanchi e insoddisfatti.
La fotografia che tutti i gruppi hanno registrato è quella di un’amministrazione immobile, ferma e senza visione. Tutte valutazioni incoffessabili pubblicamente e bisbigliate sottovoce ma reali. Il motivo per cui il rimpasto non c’è stato e la quadra sulla nuova giunta è stata trovata con una ridistribuzione del maxi potere che fu di Contardo tra gli assessori leghisti è proprio questo senso dell’inutilità che attanaglia molti.
A tenere in piedi la situazione sono solo i partiti e le loro valutazioni. Il ragionamento dei partiti è questo: alla prima situazione buona tirare giù tutto. E i maghi prevedono che la possibile “finestra buona” dovrebbe aprirsi a gennaio: caduta del governo, della Regione e quindi dell’amministrazione nel capoluogo.


















