Palazzo dei Priori, c'è un tesoretto da sei milioni di euro
contardo
800 Monastero
VITERBO - Nel pomeriggio di ieri la giunta, riunita proprio per prendere atto e decidere sulla base dei conti fatti dall'assessore al Bilancio Enrico Contardo e dagli uffici comunali dei vari settori, ha votato tre delibere relative a: parificazione conto tesoriere, riaccertamento ordinario residui attivi e passivi, approvazione schema rendiconto di gestione 2018.

VITERBO – Sei milioni di euro da poter spendere nell’immediato. Questo il tesoretto di Palazzo dei Priori liberato con i lavori sul bilancio consuntivo 2018.

Nel pomeriggio di ieri la giunta, riunita proprio per prendere atto e decidere sulla base dei conti fatti dall’assessore al Bilancio Enrico Contardo e dagli uffici comunali dei vari settori, ha votato tre delibere relative a: parificazione conto tesoriere, riaccertamento ordinario residui attivi e passivi, approvazione schema rendiconto di gestione 2018.

Circa tre ore e mezza di lavori in giunta per chiudere una tappa importante per l’approvazione del rendiconto, pratica che doveva essere compiuta, secondo i limiti di legge, entro il 30 aprile appena passato. Il Comune di Viterbo ha accumulato un certo ritardo, tanto che è arrivato anche il sollecito del prefetto Giovanni Bruno.

Ora è previsto già lunedì un confronto tra assessori e capogruppo di maggioranza, quindi il passaggio di tutte le carte in commissione e infine l’approdo nella sala d’Ercole per il voto finale. “Contiamo di chiudere per il 30 maggio, massimo tre giugno”, dichiara l’assessore Contardo.

Verificando tutte le poste del vecchio bilancio e le spese realmente effettuate è stato possibile recuperare tre milioni 923mila di euro che erano destinati a investimenti e non sono stati spesi. Inoltre è stato accertata l’esistenza di ulteriori residui per 2 milioni di euro. Ecco i circa 6 milioni di euro nelle disponibilità del Comune. 

“Possono essere utilizzati per sistemare ulteriori strade o altri interventi o progetti di cui si reputerà la città abbia bisogno. Siamo soddisfatti di questo lavoro che ci ha impegnato per una ventina di giorni”, conclude Contardo. 

CNA 800x120
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
domenicale post
POST FB 02
lafune_300 x 600
Fune 300x300
asvis 2