Palazzo dei Priori, Buzzi (FdI): “Aperti a un dialogo nel centrodestra per riprenderci il Comune”
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Sul Comune di Viterbo sventola la bandiera dell'ultimo anno per l'amministrazione Michelini. Quattro sono già stati archiviati e la prova delle urne è praticamente a un tiro di schioppo. Davanti c'è l'immediatezza del voto sul bilancio di previsione 2017. Abbiamo incontrato Luigi Buzzi, capogruppo di Fratelli d'Italia, per farci raccontare cosa ne pensa.

Sul Comune di Viterbo sventola la bandiera dell’ultimo anno per l’amministrazione Michelini. Quattro sono già stati archiviati e la prova delle urne è praticamente a un tiro di schioppo. Davanti c’è l’immediatezza del voto sul bilancio di previsione 2017. Abbiamo incontrato Luigi Buzzi, capogruppo di Fratelli d’Italia, per farci raccontare cosa ne pensa.

Prossima settimana le giornate calde del bilancio, che succederà?

“Leggo che alla maggioranza potrebbero mancare i numeri. Prevedo che alla fine il numero ci sarà, forse saranno di più “i numeri”. Bisogna vedere se riusciranno a mantenerlo nelle varie sedute di bilancio. Questo perché comunque sono tanti gli emendamenti che le forze di opposizione, ma mi sembra di capire non solo quelle d’opposizione, hanno presentato. Sottolineerei che assistiamo a una maggioranza che si emenda, singolare. Bisognerà vedere anche se riusciranno a tenere l’unità. Vedremo come saranno votati i vari emendamenti, quali movimenti ci saranno a favore dell’uno o dell’altro. Penso che il numero lo avranno, bisogna vedere se lo manterranno”.

Troili ha detto che voterà qualsiasi emendamento a favore di Bagnaia. Ne avete presentati?

“Troili ha tutta la mia simpatia ma non è molto affidabile. Prima brucia la sedia e poi rimane ancora lì. Come del resto i famosi sette che erano pronti ad andare uniti dal notaio e poi sono rimasti e oggi sono i primi sostenitori di questa maggioranza che è riuscita a fare praticamente di tutto”.

Fratelli d’Italia che cercherà di fare?

“In modo molto serio, come dimostrato in questo quinquennio, cercherà di presentare emendamenti validi a 360 gradi. Di buon senso e accoglibili anche da parte della maggioranza. Sono tutte cose che abbiamo rilevato come assenti in bilancio. In verità avrebbe dovuto pensarci la maggioranza alle cose che presentiamo noi, invece il bilancio presenta dal punto dei vista dei contenuti dei buchi enormi. In questo ultimo anno avrebbero dovuto puntare su cose concrete. Cerchiamo di giocare il ruolo di un’opposizione costruttiva, sperando che qualche emendamento venga presentato”.

Quanti ne presentate?

“Tredici”.

Il 30 aprile il voto del Pd, che fa Fratelli d’Italia?

“Io lavoro. Non ci sono più i tempi di invitare ad andare al mare. Chi pensa che da queste primarie ci possa essere una svolta vada. Comunque non guardo a casa degli altri, sono problemi loro. E mi sembra che siano davvero problemi”.

Però quelli del Pd ci guardano nelle case degli altri e ripetono sempre che loro sono l’unico partito. E’ vero?

“Le prossime elezioni saranno la prova del nove. Vedremo lì quale è la verità. Secondo me non è così e lo abbiamo dimostrato in questa provincia, perlomeno come Fratelli d’Italia”.

Tra un anno il voto in Comune, il centrodestra come si comporterà?

“Noi abbiamo sempre detto che quello delle primarie è un sistema valido. Può essere utile per scegliere un rappresentante dei vari partiti, che comunque può arrivare anche da accordi tra i vari attori del centrodestra. L’importante è condividere un futuro per la città, un progetto vero. Come Fratelli d’Italia siamo aperti a un dialogo per riprenderci il Comune. C’è la possibilità”.

Un flash sull’amministrazione Michelini …

“Più che un flash penso possa essere sufficiente una parola: flop”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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