Palazzo dei Priori, bufera all'orizzonte sul nuovo rimpasto chiesto dalla Lega
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VITERBO - Nessuno infatti allo stato attuale del gioco della consiliatura avrebbe intenzione di muovere i pedoni sulla scacchiera e quanto sta accadendo è letto, all'interno delle altre forze partitiche e civiche della maggioranza, come una pura bega dentro al Carroccio. 

VITERBO – Il cielo dalle parti di via Ascenzi torna a essere plumbeo e scuro, come nella Pietà di Sebastiano Del Piombo. La luce non c’è, è tornata la notte. A coprire la serenità del sole un moto tutto interno alla Lega. La volontà di mettere fine all’esperienza in giunta di Enrico Contardo e proseguire con una nuova figura in esecutivo. 

Il gruppo consiliare ha toccato la leva del cambio parlando di un bisogno di cambiare marcia e quindi di un rimettere in gioco le deleghe. Parole che hanno subito fatto storcere il naso agli alleati di governo. Nessuno infatti allo stato attuale del gioco della consiliatura avrebbe intenzione di muovere i pedoni sulla scacchiera e quanto sta accadendo è letto, all’interno delle altre forze partitiche e civiche della maggioranza, come una pura bega dentro al Carroccio. 

Questione di cui tutti non sanno che farsene e di cui vorrebbero semplicemente lavarsi le mani. Anche perché a muovere le carte c’è il rischio che poi i conti si vanno a complicare e diventa ostico falli tornare di nuovo. Così la richiesta della Lega di rivedere le deleghe sembra destinata a trovare muro dai partner di maggioranza. Roba che già avrebbe iniziato a guastare i sonni del sindaco Arena. 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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