Palazzo dei Priori, attesa per l'elezione del nuovo sindaco dei bambini
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“Con questa seconda legislatura – dichiara la sindaca Chiara Frontini – prosegue un percorso fondamentale per dare voce ai più giovani. Il Consiglio è un’occasione di crescita, confronto e responsabilità, in cui ragazze e ragazzi possono portare idee concrete per migliorare la vita scolastica, i quartieri e contribuire con proposte che parlino alla città e alle istituzioni.”

VITERBO – Questo martedì 13 maggio, alle ore 16:30, presso la sala consiliare di Palazzo dei Priori, si terrà la prima seduta della seconda legislatura del Consiglio comunale delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi di Viterbo. Durante l’incontro si procederà all’elezione del nuovo sindaco e del vice sindaco, oltre alla convalida dei consiglieri eletti nelle consultazioni dello scorso 10 aprile.

Il Consiglio rappresenta uno spazio significativo di partecipazione attiva per ragazze e ragazzi dagli 8 ai 14 anni, nato dalla sinergia tra il Comune di Viterbo e le istituzioni scolastiche del territorio. L’avvio di questa seconda legislatura dà continuità all’esperienza inaugurata con entusiasmo nel 2023, confermando il valore del coinvolgimento diretto delle giovani generazioni nei processi democratici locali.

“Con questa seconda legislatura – dichiara la sindaca Chiara Frontini – prosegue un percorso fondamentale per dare voce ai più giovani. Il Consiglio è un’occasione di crescita, confronto e responsabilità, in cui ragazze e ragazzi possono portare idee concrete per migliorare la vita scolastica, i quartieri e contribuire con proposte che parlino alla città e alle istituzioni.”

Anche per questa edizione, la comunità educante ha avuto un ruolo attivo e fondamentale nel progetto, con il coinvolgimento dei sette istituti comprensivi, delle scuole paritarie e delle realtà scolastiche presenti negli ex comuni del territorio.

“È un momento profondamente emozionante – afferma l’assessore ai servizi sociali e all’educazione Rosanna Giliberto – perché assistiamo alla continuità e alla crescita di un percorso educativo e civico che, anno dopo anno, si radica sempre più nella nostra comunità. Il Consiglio comunale delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi rappresenta un’opportunità concreta per sviluppare consapevolezza, senso critico e responsabilità collettiva nei più giovani, aiutandoli a riconoscersi come parte attiva della società. È proprio in questi spazi di dialogo e partecipazione che prende forma il senso di appartenenza, la capacità di ascoltare l’altro e il desiderio di prendersi cura del bene comune.”

Le consigliere Francesca Pietrangeli, delegata alle nuove generazioni e trasformazione ecologica, e Melania Perazzini, delegata alle pari opportunità e alla conciliazione, sottolineano:

“Il Consiglio delle bambine e dei bambini non è uno strumento concreto di democrazia partecipata, che consente di dare ascolto e visibilità alle istanze delle nuove generazioni. È uno spazio in cui i più piccoli possono esprimersi liberamente, confrontarsi e proporre idee, imparando al tempo stesso il valore della cittadinanza attiva, del rispetto reciproco e del lavoro condiviso. Un’esperienza formativa che arricchisce l’intera comunità e che rappresenta un ponte tra presente e futuro. Facciamo gli auguri per un proficuo mandato alle nuove consigliere e ai nuovi consiglieri, ringraziando i loro predecessori che hanno ampiamente dimostrato di aver apprezzato e vissuto l’esperienza con responsabilità e gioia”.

La composizione del nuovo Consiglio è stata definita nel rispetto della parità di genere e della rappresentanza dei diversi plessi scolastici, e avrà una durata biennale. La seduta di insediamento sarà presieduta dalla sindaca Chiara Frontini, che guiderà i lavori per l’elezione del nuovo sindaco o sindaca e del vice sindaco o vice sindaca.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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