

VITERBO – Il sindaco Giovanni Arena “tocca piano” il tema del rimpasto di giunta. Le dinamiche politiche che interessano Palazzo dei Priori sono delicate e quella che si apre è una sorta di partita all’Allegro Chirurgo. Bisogna agire di pinzetta, con mano ferma e rimuovere senza attrito quello che non può più funzionare.
Nel pomeriggio di ieri il sindaco ha lanciato la palla in campo, salutando e destituendo l’ormai ex assessore Francesca Bufalini. “Ringrazio l’avvocato Francesca Bufalini per la disponibilità e la grande professionalità dimostrata in questa breve esperienza come componente della mia giunta. Una persona che ha ricoperto la carica di assessore dallo scorso marzo ad oggi.
Un nome che ricordo aver messo d’accordo l’intera maggioranza per la stima condivisa verso la persona e le capacità professionali. La ringrazio per aver accettato questo suo incarico. Lo ha accettato mostrando anche un grande senso di responsabilità nell’interesse superiore della città, pur prevedendo un possibile incarico limitato nel tempo. La sua professionalità si è dimostrata in più casi dirimente per la risoluzione di annose ed irrisolte problematiche amministrative che vedevano coinvolto il Comune di Viterbo. Francesca Bufalini ha tutta la mia stima e la mia riconoscenza. Un onore per me averla avuta come assessore nella mia giunta. Nei prossimi giorni procederò alla predisposizione degli atti che ripristineranno gli equilibri all’interno della giunta”, queste le parole del primo cittadino affidate a una nota ufficiale.
L’azione mossa va nella direzione del terzo assessore della Lega, come anticipato da La Fune nei giorni scorsi si sta preparando il terreno per la nomina in giunta del capogruppo del Carroccio in sala d’Ercole Ludovica Salcini. Ma non può bastare e tutti ne sono consapevoli. Il cuore della questione è quanto saranno grandi “i confini” del suo assessorato. L’Agricoltura e i Servizi Informatici, perché questa era la nomina della Bufalini, non possono bastare.
E’ vero che Arena ha ancora in pancia alcune deleghe, come la tanto ambita dai verdi alla Polizia Locale e l’Ambiente. Ma è anche vero che sa bene quanto sia prezioso toccare il meno possibile e scongiurare quell’azzeramento di giunta di cui si era parlato. Azzeramento che bloccherebbe in un ginepraio di veti incrociati i destini politici e le sorti amministrative del Comune di Viterbo.

















