Palazzo dei Priori, Arena: "Rimpasto di giunta? No, grazie"
Arena
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VITERBO – A Palazzo dei Priori il rimpasto è argomento finito in soffitta. Lo archivia direttamente lo chef, nel senso che è quello che avrebbe dovuto cucinarlo, Giovanni Arena.

VITERBO – A Palazzo dei Priori il rimpasto è argomento finito in soffitta. Lo archivia direttamente lo chef, nel senso che è quello che avrebbe dovuto cucinarlo, Giovanni Arena.

“Non è più all’ordine del giorno, non ora”. Va dritto il primo cittadino. Dentro la maggioranza sembra tornato il sereno, o quasi. “In questo momento un rimpasto non serve, se affronteremo il punto sarà comunque un rimaneggiamento di minima – continua Arena -. Nessuno spazio a cambi di situazione né di uomini”. 

La crisi agostana, molto dura, sembra essere acqua passata sotto i ponti della maggioranza. Nei giorni di approvazione del bilancio di rendiconto l’inferno per Arena. Ad accendere i fuochi la scelta di FdI di non votarlo rimanendo fuori dall’aula e non dando i numeri alla maggioranza. Quindi una serie di reazioni a catena tra le forze della coalizione. Testate tra Fratelli d’Italia e Lega, Forza Italia con Giulio Marini che si autosospende dalla maggioranza e rimette la delega all’Ambiente nella mani del primo cittadino. 

Una deragliata sistemata poi in corsa, passata per il galleggiamento sull’affidamento della piscina comunale alla Fin, con la prospettiva – proiettata dal sindaco – di un rimpasto. Nelle dichiarazioni di agosto Arena parlava di fine agosto come tempo utile. Quindi il silenzio e nessuna mossa. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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