
VITERBO – A Palazzo dei Priori il rimpasto è argomento finito in soffitta. Lo archivia direttamente lo chef, nel senso che è quello che avrebbe dovuto cucinarlo, Giovanni Arena.
“Non è più all’ordine del giorno, non ora”. Va dritto il primo cittadino. Dentro la maggioranza sembra tornato il sereno, o quasi. “In questo momento un rimpasto non serve, se affronteremo il punto sarà comunque un rimaneggiamento di minima – continua Arena -. Nessuno spazio a cambi di situazione né di uomini”.
La crisi agostana, molto dura, sembra essere acqua passata sotto i ponti della maggioranza. Nei giorni di approvazione del bilancio di rendiconto l’inferno per Arena. Ad accendere i fuochi la scelta di FdI di non votarlo rimanendo fuori dall’aula e non dando i numeri alla maggioranza. Quindi una serie di reazioni a catena tra le forze della coalizione. Testate tra Fratelli d’Italia e Lega, Forza Italia con Giulio Marini che si autosospende dalla maggioranza e rimette la delega all’Ambiente nella mani del primo cittadino.
Una deragliata sistemata poi in corsa, passata per il galleggiamento sull’affidamento della piscina comunale alla Fin, con la prospettiva – proiettata dal sindaco – di un rimpasto. Nelle dichiarazioni di agosto Arena parlava di fine agosto come tempo utile. Quindi il silenzio e nessuna mossa.


















