Pagare le imposte comunali con lavori socialmente utili, ok sul baratto amministrativo. 5 Stelle: "Nostro successo"
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Il baratto amministrativo è stato inserito nel regolamento sui beni comuni votato in consiglio comunale. Esultano dal Movimento Cinque Stelle di Viterbo: "Il nostro emendamento, votato all’unanimità, consentirà da ora in poi ai cittadini che versano in difficoltà economiche di sopperire al pagamento delle imposte comunali prestando lavori socialmente utili.

Il baratto amministrativo è stato inserito nel regolamento sui beni comuni votato in consiglio comunale. Esultano dal Movimento Cinque Stelle di Viterbo: “Il nostro emendamento, votato all’unanimità, consentirà da ora in poi ai cittadini che versano in difficoltà economiche di sopperire al pagamento delle imposte comunali prestando lavori socialmente utili.

Un emendamento preparato in collaborazione con il consigliere Santucci, con cui da tempo portiamo avanti la proposta del baratto amministrativo e che, con il voto in aula, ha aggiunto ancora più valore a un regolamento che mira alla partecipazione attiva di cittadini ed associazioni alla gestione e al recupero di beni della collettività”.

“Siamo soddisfatti – continuano i pentastellati – del comportamento della maggioranza, che ha recepito la nostra
proposta e ancor di più per essere riusciti a portare a compimento uno dei punti che fa parte da sempre del nostro programma.

Adesso solleciteremo l’amministrazione affinché i regolamenti attuativi vengano redatti al più presto per permettere di usufruire di una possibilità che potrebbe rivelarsi di fondamentale importanza per i cittadini più sfortunati, nel rispetto della dignità di ognuno. Ci siamo riusciti, un altro successo ottenuto pensando ai Viterbesi: se abbiamo potuto fare questo con un solo consigliere, pensate a cosa potremmo fare con un sindaco, se ce ne darete la possibilità”. 

Gli Stati Generali La Fune
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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