Pagare il ticket di sosta e parcheggiare tra l'immondizia, all'ex pesa (Pratogiardino) il parking della vergogna
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VITERBO - Non esistono più neanche i parcheggi di una volta. Nella città dei papi la frase è terribilmente vera e tangibile, soprattutto per chi si avventura dalle parti del parking all'ex Pesa.

VITERBO – Non esistono più neanche i parcheggi di una volta. Nella città dei papi la frase è terribilmente vera e tangibile, soprattutto per chi si avventura dalle parti del parking all’ex Pesa.

Ci troviamo a ridosso di Porta Fiorentina, di fronte a Pratogiardino. Un punto sosta importante, a due passi dal centro e dal principale polmone verde della città. Qui si parcheggia solo pagando e su questo non abbiamo nulla in contrario. La peculiarità, che invece ci lascia perplessi, è che serve un ticket per mettere la propria auto tra i rifiuti.

Un vero e proprio parcheggio della vergogna prende forma. Immondizia abbondante sul lato che guarda al Museo Etrusco della Rocca Albornoz, tantissima sul lato alberato. Tanto da dare l’impressione di essere arrivati in una discarica. Ma i rifiuti danno il meglio di sé anche nelle rifiniture: tipo un cartello stradale trasformato in cestino traboccante. 

Un tempo non era così. Si pagava il parcheggio ma chi lo gestiva si occupava anche di tenere pulita la piazza, rimuovere i rifiuti, controllare i mezzi in sosta. Oggi l’unica cosa rimasta è il pagamento. Tutto quello che era il servizio dei parcheggi in struttura non esiste più. Quindi si paga senza avere niente, se non quello spazio tra le strisce rifinito con una lattina di Coca Cola e un tavolinetto in truciolato. Tutto sacrificato, anche il decoro e la pulizia della città, sull’altare imperativo del “fare cassa”. In nome di chi e in favore di cosa forse, a essere gentili, a Palazzo dei Priori dovrebbero spiegarlo.

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