PaesiOnLine delinea l'itinerario del cammino lungo la Francigena
Via-Francigena
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In vista del Giubileo a Roma, si riscopre uno dei percorsi più importanti e belli per la storia della cristianità italiana. Da Acquapendente fino alla Capitale, passando per luoghi di culto e territori incontaminati.

Si avvicina l’anno santo, il Giubileo del 2016, e Roma sarà avvolta da quella atmosfera profondamente religiosa che caratterizza la città sede del Vaticano. Negli anni, infatti, Roma si è delineata come capitale mondiale della spiritualità cattolica, grazie alla presenza al suo interno dello Stato Pontificio. Nei secoli sono stati miliardi i visitatori che da tutto il mondo sono arrivati nella Capitale, spesso percorrendo le antiche strade dei pellegrini. Viterbo accoglie tantissimi di quei passaggi che, inevitabilmente, portano tutti a Roma.

E’ così che in vista del Giubileo e della riscoperta della fede cattolica, PaesiOnLine ha delineato un ipotetico percorso spirituale lungo l’antica Via Francigena, dal nord e dal sud del Lazio, fino a Roma. Un viaggio virtuale con tappe e luoghi da visitare prima di arrivare alla meta.

Il viaggio da nord parte da Acquapendente: la terza domenica di maggio, la città ospita un’importante manifestazione religiosa, la Madonna del Fiore, nota per i caratteristici Pugnaloni che vengono realizzati. Si tratta di stupende realizzazioni artistiche ottenute con petali e foglie di fiori, con i quali vengono riprodotte immagini a carattere religioso. La tradizione risale al 1166, quando la fioritura improvvisa di un ciliegio secco fu segnale per gli aquesiani di ribellarsi contro l’oppressione di Federico I Barbarossa. Protetti dalla Vergine, i cittadini distrussero il castello e ridussero il governatore alla fuga. Tra i principali luoghi di culto della città, la Chiesa di San Francesco e la Concatte drale del Santo Sepolcro.

Scendendo verso la Capitale, il sito web propone come seconda tappa Montefiascone, dove ha sede la Rocca dei Papi. La sua costruzione fu avviata nel 1207 nell’area dell’antico castello per volere di Papa Innocenzo III, e da quel momento non ci fu Pontefice che non vi abbia promosso dei lavori. Il primo a sceglierla come residenza pontificia fu Martino IV, grande amante di quei luoghi. Altri luoghi di culto della città sono la Basilica di San Flaviano e la Cattedrale di Santa Margherita.

 

Si prosegue ovviamente con Viterbo, la città dei Papi. Immancabile la visita a una delle città che per anni ha ospitato la sede pontificia sul territorio italiano. Il Palazzo dei Papi rimane a testimonianza del tempo in cui le più alte cariche della chiesa operavano dalla Tuscia. Eretto da Alessandro IV e ampliato sotto l’egida di Clemente IV, che fece realizzare la sala del conclave, dove si tenne il primo e più lungo conclave della storia durato 1006 giorni.

Si passa infine per Vetralla, fino a raggiungere i territori a nord di Roma prima di entrare nella Capitale. Un viaggio lungo i paesaggi dell’Italia centrale, ma anche attraverso la storia del nostro Paese.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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