Otto secoli di devozione di una città in mostra
santa rosa
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Uno splendido tesoro di quadri, pale d'altare, statue e oggetti preziosi per la prima volta mostrato al pubblico. Questa la mostra che, dal 2 settembre al 6 gennaio, sarà visitabile all'interno del Monastero di Santa Rosa.

Una mostra dal valore straordinario su Santa Rosa all’interno del Monastero a lei dedicato. Quadri, pale d’altare, statue e oggetti di varia natura racconteranno – dal 2 settembre fino al 6 gennaio – ai visitatori una fede che Viterbo tiene viva da otto secoli.

A organizzare il tutto la Soprintendenza ai Beni Culturali, nella persona della dottoressa Alfonsina Russo, in collaborazione con il Comune di Viterbo e il Centro Studi Santa Rosa.
Il tutto in un contesto davvero suggestivo: quello del Monastero. Saranno aperte al pubblico anche le bellissime sale affrescate che ospitavano il refettorio, da poco oggetto di un attento lavoro di ristrutturazione e restauro.

Il percorso della visita è stato articolato in diversi ambienti: l’atrio del Monastero, lo spazio che ospita l’urna con il Corpo della Santa, la sala capitolare, il refettorio antico, il chiostro e infine il corridoio affrescato.

Un evento importante che caratterizzerà i festeggiamenti 2017 in onore di Santa Rosa.

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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