Ex Infermi, Aronne: "Quando il centrodestra spende fondi di altri è virtuoso e quando li spendiamo noi è merito loro"
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"Speriamo di vedere al più presto gli elaborati di progetto per capire cosa si stia, in concreto, realizzando all'interno dell'ex ospedale".

VITERBO – Ospedale Vecchio, scoppia la bagarre tra Partito Democratico e Fratelli d’Italia. Nel botta e risposta tra le due realtà politiche si inserisce l’assessore alla qualità degli spazi urbani del Comune di Viterbo Emanuele Aronne che sottolinea un aspetto, non da poco: a oggi il Comune di Viterbo non conosce il progetto che si andrà a realizzare agli Infermi.

“Trovo veramente singolare scoprire dalle testate giornalistiche che stanno iniziando i lavori all’Ospedale Vecchio, per una serie di motivi. Innanzitutto faccio presente che il Comune di Viterbo sta redigendo un Piano Urbano di Mobilità Sostenibile e non ha mai visto il progetto. Nessuno ha mai visto il progetto che sta partendo, le funzioni che verranno attribuite agli spazi, il carico urbanistico che determineranno, nulla di nulla.

Ricordo inoltre perfettamente che al ballottaggio i nostri avversari (Pd e coalizione di centrosinistra n.d.r.) portavano come uno dei cavalli di battaglia il progetto dell’ex ospedale, i cui fondi furono approvati dalla giunta Zingaretti (Dgr 1070/2020) e qui mi viene da fare una considerazione: quando i progetti li mettiamo a terra noi è merito di quelli prima, che hanno portato i soldi, e quando li mettete a terra voi (Fratelli d’Italia n.d.r.) è merito vostro? No, giusto per capire.

Premesso, a scanso di equivoci, come ripeto da tre anni, ogni progetto utile per Viterbo che viene realizzato va appoggiato a prescindere da chi porta i soldi e chi realizza, speriamo di vedere al più presto gli elaborati di progetto per capire cosa si stia, in concreto, realizzando all’interno dell’ex ospedale”. Così Aronne.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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