Ospedale Santa Rosa, Rotelli: "Giorno importante per Viterbo e la Tuscia"
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VITERBO - “Oggi è un giorno importante per la città e l’intera provincia di Viterbo perché, con l’inaugurazione della nuova ala del Corpo A3, viene consegnato un ospedale ammodernato e potenziato a livello strutturale e tecnologico".

VITERBO – “Oggi è un giorno importante per la città e l’intera provincia di Viterbo perché, con l’inaugurazione della nuova ala del Corpo A3, viene consegnato un ospedale ammodernato e potenziato a livello strutturale e tecnologico, in grado di offrire livelli di qualità ed efficienza elevati”. Così il deputato Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, a margine della cerimonia che si è svolta questa mattina.

“Con il cambio di denominazione da Belcolle a Santa Rosa, patrona della città e a cui tutti i viterbesi sono devoti, si mette un sigillo estremamente significativo al nosocomio, rendendo omaggio alla storia di Viterbo e, come ha sottolineato il vescovo Orazio Francesco Piazza, rappresenta un messaggio di fede e speranza per i pazienti e le loro famiglie – spiega l’onorevole Rotelli -. Quello di oggi è un risultato importante, per cui ringrazio il governatore del Lazio, Francesco Rocca, per aver mantenuto gli impegni assunti con i cittadini; il commissario straordinario della Asl, Egisto Bianconi, per l’impegno e il grande lavoro svolto; e il consigliere regionale Daniele Sabatini, che ha avuto l’intuizione e la sensibilità di intitolare il presidio sanitario viterbese a Santa Rosa”, conclude il deputato.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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