Ospedale Grande degli Inferni, Panunzi (Pd): "Accordo Regione Lazio e Mibact per il recupero risultato eccezionale”
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - "Ringrazio il presidente Zingaretti, che ancora una volta dimostra tutta la sua attenzione verso la Tuscia, il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Franceschini e la direttrice generale Donetti. Infine, non resta che continuare a lavorare per entrare nella fase operativa”.Ringrazio il presidente Zingaretti, che ancora una volta dimostra tutta la sua attenzione verso la Tuscia, il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Franceschini e la direttrice generale Donetti. Infine, non resta che continuare a lavorare per entrare nella fase operativa”. Così il consigliere regionale Panunzi.

VITERBO – “L’accordo tra Regione Lazio e Mibact per promuovere il recupero e la valorizzazione dell’ex ospedale grande degli Infermi di Viterbo è un risultato eccezionale”. Lo afferma il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi, dopo l’approvazione in Giunta della delibera contenente lo schema di valorizzazione del vecchio ospedale.

L’intesa sarà firmata e presentata alla stampa nei prossimi giorni dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e dal ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Dario Franceschini.

“La struttura tornerà a vivere, diventando un centro di eccellenza culturale. – prosegue il vice presidente della X commissione -. La soddisfazione è grande, perché, insieme alla direttrice generale dell’Asl di Viterbo Daniela Donetti, che con i suoi collaboratori ha predisposto uno studio di fattibilità, ho lavorato per raggiungere questo traguardo. Per molti anni si sono susseguiti proposte, tentativi, possibili ipotesi di riqualificazione senza che andassero in porto. L’ex ospedale grande degli Infermi è rimasto, purtroppo, nell’incuria e nel degrado e non fruibile dalla comunità viterbese. Un immenso patrimonio immobiliare che, grazie una visione ad ampio respiro, tornerà ad avere valore e a dare lustro alla città”.

Il progetto trasformerà gli spazi del complesso per dare vita a “Il Borgo della Cultura”, un vero e proprio centro culturale specializzato, innovativo, accessibile e con tutti gli standard di sicurezza richiesti dalle destinazioni d’uso previste che sarà anche sede dell’Archivio di Stato e della Soprintendenza.

“In questo percorso saranno coinvolti il Comune di Viterbo, il sindaco Giovanni Arena era stato informato dell’iniziativa e ha dato la disponibilità a collaborare, l’Università degli Studi della Tuscia e la Provincia di Viterbo – conclude il consigliere regionale Panunzi -. Ringrazio il presidente Zingaretti, che ancora una volta dimostra tutta la sua attenzione verso la Tuscia, il ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo Franceschini e la direttrice generale Donetti. Infine, non resta che continuare a lavorare per entrare nella fase operativa”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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