
ROMA – Ospedale di Belcolle intitolato a Santa Rosa e 130mila euro stanziati per interventi di restauro del monastero a lei devoto. Queste le notizie che arrivano dalla Regione Lazio per Viterbo. A darne notizia il capogruppo FdI in consiglio regionale Daniele Sabatini.
“Nel giorno in cui la regione Lazio, in previsione dell’inaugurazione del completamento che ci sarà nelle prossime settimane, ha cambiato la denominazione dell’ospedale di Viterbo intitolando la struttura a Santa Rosa, è arrivata un’altra buona notizia per il capoluogo della Tuscia in vista del Giubileo – così Sabatini -.
Infatti la giunta regionale ha oggi deliberato lo stanziamento di oltre 130 mila euro in favore del monastero di Santa Rosa nell’ambito di un piano di interventi rivolto al restauro, alla ristrutturazione, alla manutenzione straordinaria degli edifici di culto aventi valore storico, artistico ed archeologico per favorire la massima valorizzazione per finalità di promozione culturale e turistica.
Ringrazio il presidente Francesco Rocca e gli assessori ai Lavori pubblici e al Bilancio Manuela Rinaldi e Giancarlo Righini per questo intervento finanziario che permetterà di concorrere alla realizzazione degli interventi utili a rendere il Santuario di Santa Rosa ancora più attrattivo in occasione dell’Anno santo.
La Regione sta lavorando concretamente su progetti capaci di rendere l’evento religioso della cristianità un grande volano di sviluppo turistico per tutto il Lazio. Diventa quindi strategico il recupero e la valorizzazione dei luoghi di culto che rivestono, oltre al carattere prettamente spirituale, anche una forte valenza culturale. Il monastero di Santa Rosa è senza dubbio fra i siti più importanti, considerando anche il carattere storico di Viterbo che rende la ‘Città dei Papi’ fra le mete più ambite per pellegrini e visitatori. Con questo atto, approvato insieme all’intitolazione dell’ospedale a Santa Rosa, la Regione si dimostra ancora una volta vicina alle istanze del nostro territorio e decisa a valorizzare il vasto patrimonio di storia, cultura e tradizioni che Viterbo e la Tuscia sono in grado di offrire”.


















