Oscar Green, Viterbo alle finali nazionali con la meraviglia di Agriland
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VITERBO - Il Direttore Coldiretti Viterbo, Alberto Frau: “In un mondo in cui la comunicazione la fa da padrone, dare visibilità alle giovani aziende è fondamentale. Fare entrare nella rete Coldiretti Giovani Impresa le strat-up agricole è il giusto volano per far conoscere e comprendere l’evoluzione della realtà agricola del viterbese”.

VITERBO – Il Parco agricolo “Agriland” di Viterbo arriva alle finali nazionali dell’Oscar Green nella categoria “Noi per il sociale”. E’ la prima volta che un’azienda del viterbese si spinge così in alto nella classifica, a livello nazionale, del premio proposto da Coldiretti Giovani Impresa.

Il delegato Giovani Impresa Viterbo, Enrico Vettori, plaude entusiasta alla partecipazione di questa magnifica realtà: “Agriland è un mondo alle porte di Viterbo che sviluppa a pieno il concetto di agricoltura sociale, fondendo insieme la cura per la campagna a quella per la persona. Sono estremamente fiero di averli accompagnati fino alla premiazione nazionale ed estremamente convinto che la collaborazione con loro sia solo all’inizio”.

Agriland nasce dalla passione per la terra ed il sociale: è un parco agricolo nel cuore della città, creato con l’intento di offrire a tutti i pazienti-collaboratori la possibilità di fruire di un luogo accogliente che promuova benessere. Questa realtà nasce con l’idea di coltivare relazioni attraverso il prodotto agricolo ed i valori connessi alla vita in compagnia con gli animali.

Il centro, oltre ad offrire le attività di recupero per terapia assistita con animali, essere sede di tirocinio per gli studenti di agraria e scienze dell’educazione, organizzare centri estivi, è centro ippico riconosciuto FISE e centro cinofilo.

Il personale svolge la propria attività come gruppo integrato e altamente specializzato. Oltre alla figura dell’educatore e dello psicologo, è stata recentemente introdotta la figura di un tecnico di orto e giardino che permette un PAI (Piano Assistenziale Individuale) più completo ed effettivamente più strutturato, sulla figura del paziente. Tutto questo si trasforma, per i soggetti ospitati, nella possibilità di usare strumenti di lavoro e realizzare, con le proprie mani, oggetti di uso comune. Può sembrare una cosa da nulla ma non lo è: l’agricoltura sociale apre gli occhi su un mondo di difficoltà e complessità che soltanto l’attento lavoro di operatori specializzati può indirizzare nella giusta maniera; dove la manualità della routine agricola facilita la realizzazione sociale di questi ragazzi.

La complessità e la abile realizzazione lavorativa di questo progetto ha portato Agriland a vincere il primo premio a livello nazionale. L’Oscar Green, ormai alla tredicesima edizione, premia le realtà imprenditoriali agricole, per valorizzare ed accrescere la rete dei giovani imprenditori su tutto il nostro paese.

Il Direttore Coldiretti Viterbo, Alberto Frau: “In un mondo in cui la comunicazione la fa da padrone, dare visibilità alle giovani aziende è fondamentale. Fare entrare nella rete Coldiretti Giovani Impresa le strat-up agricole è il giusto volano per far conoscere e comprendere l’evoluzione della realtà agricola del viterbese”.

L’occasione della premiazione ha lasciato spazio alla presentazione dell’indagine “Svolta green delle nuove generazioni” che ha fotografato il profondo cambiamento nelle abitudini dei giovani italiani, evidenziando lo storico ritorno alle campagne così come non si vedeva della rivoluzione industriale.

Le candidature per l’ Oscar Green 2020 sono già aperte; è possibile candidarsi fino a marzo 2020 scrivendo alla segreteria Giovani Impresa Coldiretti Viterbo: cristina.urilli@coldiretti.it

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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