Oscar Green Coldiretti Lazio, vince la viterbese Agriland
agriland oscar green2
Masicar800x120-optimize
ROMA - Il Direttore Coldiretti Viterbo, Elvino Pasquali, plaude con entusiasmo a questa vittoria: “Siamo orgogliosi della vittoria di Agriland; in primo luogo per il grande lavoro di progettazione della struttura e delle attività in essa svolte, in secondo luogo per l’ importanza che l’agricoltura sociale ha nel viterbese quale provincia virtuosa nel panorama laziale”.

ROMA – Ancora una volta Agriland vince l’Oscar Green Coldiretti Lazio, il premio di Coldiretti Giovani Impresa. La vittoria viene assegnata nella categoria “Noi per il sociale”, dedicata all’agricoltura sociale.

Il Direttore Coldiretti Viterbo, Elvino Pasquali, plaude con entusiasmo a questa vittoria: “Siamo orgogliosi della vittoria di Agriland; in primo luogo per il grande lavoro di progettazione della struttura e delle attività in essa svolte, in secondo luogo per l’ importanza che l’agricoltura sociale ha nel viterbese quale provincia virtuosa nel panorama laziale”.

Oltre ad Agriland, Coldiretti Viterbo ha ricevuto la candidatura di altre nove realtà imprenditoriali giovani della Tuscia. Le categorie a disposizione sono sei: oltre a “Noi per il sociale”, sono presenti “Sostenibilità”, “Creatività”, “Campagna Amica”, “Impresa 5.Terra” e “Fare rete”.

Tra i candidati troviamo l’azienda agricola Tescari di Vitorchiano con il suo sciroppo di Iris della Tuscia; l’azienda agricola Maggini Giulia e la
“GentilNocciola” di Barbanti Leonardo presenti ogni sabato al Mercato di Campagna Amica di Viterbo con, rispettivamente, verdura e nocciole; l’ azienda agricola Etruscan Kantharos di Flavia Gelsomini con i suoi tartufi estivi, prodotti aspettando con calma e pazienza il tempo del bosco paterno; i vini biologici, quando essere biologici era una sfida, di Enrico Ario Rocchi di Tuscania ed i vini di Vignanello di CasaMecocci di Andreocci Giacomo; infine, l’olio della terra di Blera di “Ghingo – la fattoria del nonno” rappresentato da Bertocci Ilaria.

“L’ Oscar Green è importante in Coldiretti poiché è un momento di confronto e conoscenza tra i Giovani Impresa Coldiretti – interviene Enrico Vettori, delegato Giovani Impresa Viterbo – Creare e rafforzare la nostra rete è la chiave per avere una solida base di collaborazione e sviluppo imprenditoriale. Ora più che mai, dopo i mesi passati e le difficoltà affrontate, il premio di oggi rappresenta il giusto valore che va riconosciuto ad una categoria, quella degli agricoltori, che non si è mai voluta fermare”.

Le premiazioni si sono tenute a Nerola (RI), all’ interno della splendida cornice del Castello Orsini. Il momento della nomina dei vincitori è stato anticipato dalla tavola rotonda “Il turismo territoriale italiano, una risorsa per i giovani” a cui hanno partecipato Carmelo Troccoli, direttore di Fondazione Campagna Amica, Elisabetta Montesissa, direttore di Terranostra, Danilo Scenna, delegato Giovani Impresa Coldiretti Lazio, Francesco Panella, vice delegato Giovani Impresa Coldiretti, Nicola Di Noia, direttore Unaprol, Francesco Bosio, direttore Op Latium.

E’ seguito poi l’ approfondimento sul turismo territoriale presieduto da David Granieri, presidente di Coldiretti Lazio, con la collaborazione dell’assessore al Turismo e Pari opportunità della Regione Lazio, Giovanna Pugliese ed al presidente della commissione Bilancio, programmazione economico-finanziaria della Regione Lazio, Fabio Refrigeri.

Gli Stati Generali La Fune
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
lafune_300 x 600
Onda
TdP_Inalazioni
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Fune 300x300
domenicale post
POST FB 01
Masicar300x300-optimize
monastero interno
asvis 2