Orte, torna la rassegna cinematografica "Cinema e Immigrazione"
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ORTE- Parte il progetto "Cinema e Immigrazione" promosso dall'Associazione Culturale Lighthouse Languages

ORTE- Lighthouse Languages – associazione culturale, realtà che propone attività interculturali e multi-linguistiche – ha da poco ultimato il progetto di promozione cinematografica “Cinema e immigrazione”.

Nato nel 2017 e già arrivato alla quarta edizione, la rassegna ha coinvolto nell’iniziativa, oltre ai soci e agli studenti di Lighthouse languages, non solo gli alunni delle classi dell’istituto omnicomprensivo di Orte, ma anche gli immigrati locali, in particolare quelli di seconda generazione.

La rassegna ha puntato a sollecitare nel giovane pubblico una riflessione consapevole sulle tematiche dell’immigrazione e dell’inclusione, attraverso la proiezione di film significativi e la realizzazione di attività collaterali.

Al termine della visione degli 11 films (via web per via delle restrizioni nei confronti degli istituti scolastici per via della pandemia da Covid-19) gli spettatori sono stati protagonisti di attività online come questionari, dibattiti, role playing, ecc.

Scopo fondamentale del progetto era dare un contributo all’educazione interculturale dei giovani del territorio ortano, in prospettiva di un’ottica globalizzata che abbracci orizzonti sempre più ampi.

Nonostante gli eventi si siano svolti in via telematica a causa della situazione dovuta al Covid-19 (fatta eccezione per la conferenza di lancio del progetto), durante le proiezioni e durante i dibattiti a seguire è stato evidente il clima collaborativo e solidale nel quale i ragazzi hanno potuto confrontarsi e conoscere culture differenti dalle proprie.

La presidente dell’associazione Lighthouse Languages, Ivonne Peña, ha dichiarato: “Non ci saremmo mai aspettati di dover realizzare questa quarta edizione in modalità online a causa di una pandemia. Di certo abbiamo sfruttato le potenzialità di internet per un fine culturale e sociale rilevante, anche se la visione cinematografica è un’altra esperienza e ha un altro tipo di impatto emotivo sullo spettatore.

Nonostante ciò, sono felice che si sia potuta ultimare la quarta edizione e che abbia comunque conseguito i risultati che ci eravamo prefissati, soprattutto sono felice che gli argomenti trattati abbiano coinvolto i giovani del nostro territorio, italiani e immigrati di seconda generazione. Per questo ringrazio non solo gli alunni, ma anche le scuole che ci hanno permesso questa collaborazione e i docenti che ci hanno fatto entrare virtualmente nelle loro classi”.

La presidente dell’associazione Lighthouse languages Ivonne Peña ha dichiarato: “Non ci saremmo mai aspettati che questa quarta edizione l’avremmo dovuta realizzare online a causa di una pandemia. Nonostante ciò, sono felice che si sia potuta realizzare e che ha comunque conseguito i risultati che ci eravamo prefissati, soprattutto sono felice che gli argomenti trattati abbiano coinvolto i giovani del nostro territorio.

Per questo ringrazio non solo gli alunni, ma anche le scuole che ci hanno permesso questa collaborazione e i docenti che ci hanno fatto entrare virtualmente nelle loro classi. Speriamo vivamente che l’edizione 2021 possa svolgersi così come abbiamo sempre immaginato, con gli spettatori in presenza, pronti al confronto e umanamente vicini l’un l’altro”.

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