Orte, Sabatini: “Orari dei treni, con Zingaretti pendolari in carri bestiame”
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“Basta disagi ai pendolari della Tuscia. L’ultima trovata della Regione Lazio, come denunciato dal Comitato Pendolari Orte, è stata quella di anticipare l’orario del treno RV7571, che sta creando enormi difficoltà per chi si muove tra Alto Lazio e Bassa Umbria.

“Basta disagi ai pendolari della Tuscia. L’ultima trovata della Regione Lazio, come denunciato dal Comitato Pendolari Orte, è stata quella di anticipare l’orario del treno RV7571, che sta creando enormi difficoltà per chi si muove tra Alto Lazio e Bassa Umbria.

Come se non fossero già sufficienti i continui disservizi che gli utenti della provincia di Viterbo devono sopportare sulle ferrovie regionali tra guasti e ritardi. Ho predisposto un’interrogazione urgente al presidente Zingaretti e all’assessore alla Mobilità affinché spieghino i motivi che hanno portato a una decisione evidentemente penalizzante per i pendolari e se la Regione si sia dovuta piegare ad altri interessi e ad altri territori.

Sono necessari chiarimenti perché la situazione è seria dato che, con il cambio orario. si crea un grave vuoto tra le 7.30 e le 8.00: già in precedenza i due treni delle 7.50 e delle 8.01 erano particolarmente affollati, ora la Giunta Zingaretti vuole trasformarli in carri bestiame. Tutto ciò è inaccettabile. I pendolari lamentano, giustamente, di essere stati abbandonati dalla Regione Lazio e hanno firmato una petizione, che condividiamo, con cui chiedono il ripristino dei vecchi orari. Nel frattempo, mi aspetto una risposta celere, e soprattutto esaustiva, all’interrogazione perché se arriveranno, come spesso accade, risposte vaghe o confuse non escluderemo ulteriori forme di protesta, civili ma forti, a Roma e sul territorio”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Lazio, Daniele Sabatini.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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