Disservizi infiniti sulla Orte-Roma, monta la rabbia dei pendolari
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A causa di un guasto a Settebagni sono rimasti fermi alcuni treni provenienti da Orte, con ritardi da 20 minuti fino a oltre un'ora

L’inverno si è fatto attendere, ma alla fine è arrivato e con esso tutti i pregi e i difetti della stagione rigida. Da ieri, infatti, le prime gelate hanno iniziato a colpire tutta l’Italia e questo i pendolari sanno bene cosa voglia dire: disagi, ritardi, problemi. Ogni anno, infatti, durante le prime gelate invernali i treni che da Orte portano alla Capitale subiscono diversi problemi a causa del freddo o di altri guasti. Non è stato diverso il caso di oggi, quando un guasto alla stazione di Settebagni ha mandato in tilt la circolazione da e per Roma.

Ancora da chiarire l’entità e le cause del guasto, non obbligatoriamente legate alle basse temperature, ma fatto sta che dalle 7.15 di questa mattina il tratto ferroviario tra Settebagni e Roma è rimasto fuori uso per un lungo periodo, causando disagi a tutti i treni che si trovavano ad arrivare alla Capitale in quel momento. Secondo Trenitalia ci sarebbero due treni regionali e un Intercity bloccati alle spalle del guasto, con ritardi sull’arrivo previsto di circa 20 minuti. Tutt’altra storia è quella che raccontano i pendolari, alcuni dei quali sono rimasti bloccati sui treni per oltre un’ora.

In copertina e sopra due foto scattate dai pendolari durante il trasbordo

I convogli coinvolti sono stati spostati sulla linea lenta, per dare precedenza ai treni ad Alta Velocità, ma il tutto non è stato sufficiente a risolvere il problema. Arrivati nei pressi di Settebagni, infatti, tutti i treni sono rimasti fermi. Disagi infiniti per i pendolari, che oltre ad arrivare tardi sul posto di lavoro, sono rimasti bloccati su mezzi talvolta senza riscaldamento e senza la possibilità di usare i servizi. 

La soluzione scelta dalla società per alleviare il disagio è stata quella di far arrivare alcuni treni diesel (che quindi non usano la linea elettrica ferroviaria, che si è guastata) e trasbordare i passeggeri da una parte all’altra. I pendolari sono quindi scesi in mezzo ai binari per arrivare al treno che li avrebbe portati a Roma. Dopo questo episodio, però, la rabbia dei viaggiatori inizia a montare. I ritardi, a sentire il Comitato pendolari di Orte, vanno dai 20 minuti indicati da Trenitalia fino a oltre un’ora (con tanto di prova fotografica scattata da alcuni viaggiatori).

Su tutte le furie, quindi, i pendolari viterbesi che su facebook scatenano la loro rabbia. Alcuni sono infatti arrivati a lavoro con circa 3 ore di ritardo (causa anche un piccolo guasto alla metro B), altri chiedono l’intervento della Regione Lazio, quantomeno per applicare le penali previste dalla legge. Altri ancora chiedono informazioni su possibili rimborsi da parte di Trenitalia, mentre altri ancora danno libero sfogo alla rabbia verso l’azienda di trasporti

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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