Orte, evacuato tutto il centro storico per il disinnesco della bomba da 220 chili
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Iniziate questa mattina alle 8 le operazioni per il disinnesco dell'ordigno della seconda guerra mondiale rinvenuto a Orte. Evacuato il centro storico, chiuse autostrada superstrada e ferrovie.

Alle ore 8 è iniziata l’evacuazione del centro di Orte. E’ il giorno del disinnesco della bomba del secondo conflitto mondiale ritrovata nella notte tra il 18 e 19 agosto.

 

Le operazioni sull’ordigno e l’evacuazione

In azione gli artificieri dell’Esercito. Il loro compito è il disinnesco della bomba da 500 libbre (220 chili), risalente al secondo conflitto mondiale. Tutta l’operazione è articolata essenzialmente in due fasi: il despolettamento che verrà effettuato sul luogo del ritrovamento e poi la bomba sarà fatta brillare all’interno di una cava in località Bagnolo.

Le operazioni di bonifica, condotte dagli artificieri del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma e coordinate dalla Prefettura di Viterbo, sono iniziate alle 8 con la completa evacuazione di tutta la popolazione residente nel raggio di 700 metri dal punto di rinvenimento dell’ordigno, praticamente l’intero centro storico.
Chiusa autostrada, superstrada, ferrovia e sospeso traffico aereo
Per quanto riguarda le limitazioni al trasporto pubblico, nel dettaglio, dalle 10 alle 12, verrà sospesa la circolazione ferroviaria tra Orte e Attigliano, sulla linea convenzionale Firenze-Roma. Non ci sarà alcuna ripercussione, invece, sulla linea direttissima. Tre i treni coinvolti: l’Intercity 588 Roma-Trieste allungherà i suoi tempi di viaggio da Orte di circa 40 minuti mentre 2 Regionali Veloci – il 2307 da Firenze a Roma Termini e il 2310 da Roma Tiburtina a Firenze – potranno arrivare a destinazione con circa 15 minuti di ritardo.

Chiuse anche autostrada e superstrada. La Società Autostrade per l’Italia provvederà a sospendere la circolazione autostradale sulla A1 tramite la chiusura del tratto Orvieto – Orte e in particolare dalle 9 chiusura tratto Orvieto-Orte direzione Sud, dalle ore 9,30 chiusura Orte-Attigliano direzione Nord; chiusura stazione di Attigliano in direzione sud dalle ore 9,15; chiusura delle aree di servizio Giove Ovest e Tevere ovest a partire dalle 8,30 e fino a cessate esigenze, segnalando i percorsi alternativi.

Il Compartimento Lazio dell’Anas provvederà, d’intesa con il Comando di polizia stradale di Viterbo, a sospendere, dalle 9,30, la circolazione stradale sul tratto della Statale 675, tra lo svincolo situato al km 30+850 e quello al km 43+700 (Soriano-Chia), fino alla conclusione delle operazioni di despolettamento. Inoltre provvederà alla chiusura di tutte le altre strade statali ricadenti nell’area di interesse.

 

La particolare storia della bomba

Si tratta di una bomba britannica e questo rende il ritrovamento particolare per due motivi. Innanzitutto perché, a quanto risulta, pare che gli inglesi abbiano fatto un solo passaggio di bombardamenti su Orte. Questo grazie all’intervento di qualche generale che ha impedito agli aerei inglesi di bombardare il centro abitato. Lo hanno fatto solo gli americani, con apice nella tragica giornata del 29 agosto 1943. Altro particolare è che con questo unico bombardamento inglese vennero sganciate solamente tre bombe. Tutte uguali, due esplose e una no. Proprio questo ordigno inesploso venne cercato a lungo nel dopoguerra, ma l’hanno ritrovato solo ora.
L’unità di crisi

Presso l’Unità di Crisi saranno presenti, a partire dalle 7,30 i rappresentanti della Prefettura stessa, della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, del Comune di Orte, della Questura, del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Polizia Stradale, della Polfer di Orte, della Asl di Viterbo, dell’Ares 118, di Autostrade per l’Italia, di Erogasmet, di Telecom Italia, di Enel Rete Elettrica e del Cotral.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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