Orte-Civitavecchia: tra due anni e mezzo arriverà a Monte Romano
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Il Ministro Delrio ha poi annunciato il finanziamento del tratto finale Monte Romano-Tarquinia per 400milioni di Euro. I lavori dovrebbero partire una volta terminato il tratto fino a Monte Romano

L’Orte-Civitavecchia verso il completamento: tra due anni aprirà il tratto fino a Monte Romano. Ieri il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti insieme al ministro ai Trasporti Graziano Delrio ha annunciato il via ai lavori tra Cinelli e Monte Romano, un tratto di 6,4 km, che cominceranno il 1° luglio con la progettazione. La fine dei lavori è prevista tra due anni e quattro mesi, tra l’ottobre e il novembre 2017. Il costo totale dell’operazione è di 117 milioni di Euro.

La notizia però è anche nell’impregno preso dal Governo di finanziare con 400 milioni di Euro il tratto successivo, quello fino a Tarquinia sud per il quale sarebbe già pronto il progetto esecutivo, ma per il quale bisognerà aspettare la fine del tratto fino a Monte Romano. I lavori insomma per terminare la tratta. Soddiffazione da maggioranze e opposizione regionale con Daniele Sabatini del Nuovo Centrodestra che ha ricordato la genesi dell’opera compiuta dalla precedente Giunta guidata da Renata Polverini.

“Si compie – ha detto – un passo in avanti importante investendo fondi individuati nel novembre 2012 dalla precedente giunta di centrodestra. Dopo tre anni Zingaretti li fa fruttare, meglio tardi che mai”.

“Finalmente fine ai ritardi – ha spiegato Riccardo Valentini, Pd – che ci portiamo appresso dal 2011, dovuti a tutta una serie di ricorsi che hanno solo rallentato l’avvio dei lavori senza tener conto che i bisogni e le esigenze del territorio e dei cittadini vengono prima di tutti”

“Questa è la volta buona – ha aggiunto il consigliere Pd Enrico Panunzi – ma non possiamo non ricordare che di tempo se è perso troppo, visto che ne parliamo perlomeno da 30 anni. Questa è finalmente la volta buona e di ciò dobbiamo rendere atto al Presidente e all’assessore Fabio Refrigeri”.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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