
LATERA – Una casa di riposo degli orrori a Latera. A scoprirla un’inchiesta condotta dalla Procura, coordinata dal pubblico ministero Flavio Serracchiani, e che ha visto nei carabinieri il braccio operativo: i militari della Compagnia di Montefiascone e Nas di Viterbo.
Ventuno persone offese accertate. Vari i reati, si passa da abusi fisici e psicologici fino alla violenza sessuale. Con l’aggravante che tutte le violenze sono state perpetrate su soggetti particolarmente fragili e in precarie condizioni psicofisiche.
L’inchiesta, nata nell’aprile del 2024, è approdata al blitz di queste ore con l’esecuzione di sei ordinanze di applicazione di misure cautelari (3 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 3 ordinanze di sospensione dall’esercizio delle funzioni), emesse dal Gip di Viterbo nei confronti di altrettanti soggetti, operatori socio-sanitari di una casa di riposo per anziani di Latera, gravemente indiziati di maltrattamenti ai danni degli anziani ospiti della struttura e, in un caso, di violenza sessuale ai danni di un’anziana donna.
A fare avviare le indagini alcuni ex operatori della struttura che il 12 aprile 2024 si sono rivolti ai carabinieri di Capodimonte riferendo una serie di abusi ai danni degli ospiti della struttura da parte di loro colleghi. Quindi i militari hanno ascoltato persone informate sui fatti ed è arrivato l’ok all’installazione di telecamere all’interno della casa di riposo. Proprio le telecamere sono state fondamentali per verificare gli abusi e le violenze verso gli anziani presenti nella struttura.
Spesso gli ospiti della struttura venivano lasciati senza pasti e sottoposti a una somministrazione di farmaci su cui saranno fatte più dettagliate indagini. Venivano anche legati ai letti, a volte anche per un giorno intero. Poi c’è un singolo caso di violenze sessuali da parte di un lavoratore della struttura nei confronti di un’anziana ricoverata.


















