'Orii del Lazio', Coldiretti Viterbo elogia le aziende vincitrici
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VITERBO - Arrivata alla sua 27° edizione “Orii del Lazio - Capolavori del gusto”, il concorso regionale promosso da Unioncamere Lazio per i migliori oli extravergine di oliva. Tra i vincitori, Coldiretti Viterbo segnala i propri soci con orgoglio ed entusiasmo.

VITERBO – Arrivata alla sua 27° edizione “Orii del Lazio – Capolavori del gusto”, il concorso regionale promosso da Unioncamere Lazio per i migliori oli extravergine di oliva. Tra i vincitori, Coldiretti Viterbo segnala i propri soci con orgoglio ed entusiasmo.

“La Tuscia vanta un patrimonio storico-culturale importantissimo rispetto a questo prodotto agroalimentare. L’olio è un settore che dobbiamo sempre più tutelare e valorizzare: se ne parla spesso come di una medicina date le sue proprietà di prevenzione e contrasto di molte malattie, è elemento essenziale nella dieta mediterranea, ha iniziato a conquistare un posto importante nel carrello dei consumatori italiani” afferma Pasquali, direttore Coldiretti Viterbo “Ma è anche un
prodotto sotto attacco a causa dei dazi avviati dagli Stati Uniti di Trump, dall’ etichetta a semaforo adottata in Gran Bretagna, dall’ arrivo da paesi terzi di prodotti similari ma non di certo paragonabili al nostro olio extravergine di oliva”.

E conclude “Le congratulazioni più sincere ai vincitori ed un ringraziamento agli organizzatori per la sponsorizzazione dei prodotti locali”. Lo segue il Presidente Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici “La nostra provincia può ritenersi fortunata perché, complice le pregiate cultivar che vengono coltivate e l’enorme attenzione dei nostri produttori, la qualità dell’ oro giallo non solo viene garantita ma presenta una quantità di varianti che vanno incontro a tutte le esigenze dei consumatori”. E continua: “I nostri produttori sono scrupolosi nel proprio lavoro ed intraprendenti nella vendita; sono i primi rappresentanti di quella cultura dell’olio ormai fondamentale sulla tavola degli italiani”.

Vincono questa edizione di “Orii del Lazio”: nella categoria “Canino DOP – fruttato medio” al 1° posto l’ Az. Agr. Laura De Parri di Canino con “Cerrosughero Canino DOP”; nella categoria “Extravergine – fruttato leggero” come 2° classificato Oleificio 3 C di Cioccolini Lorenzo e Biagio di Vignanello con “Frantoio Cioccolini”; segue nella categoria “Tuscia DOP – fruttato medio” come 1° classificato Colli Etruschi di Blera con “EVO” e chiude il “Frantoio Tuscus” di Giampaolo Sodano di Vetralla con “Tuscus” che si aggiudica la prima posizione nella categoria “Tuscia DOP – Fruttato Leggero”.

La cerimonia di premiazione, tradizionalmente ospitata nella Sala del Tempio di Adriano, purtroppo è stata rinviata a seguito delle restrizioni del DPCM Covid-19. La Provincia di Viterbo è stata tra le prime per la presentazione dei prodotti in concorso. L’elenco completo dei vincitori è consultabile su: www.unioncamerelazio.it www.oridellazio.com.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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