'Orii del Lazio', 24esima edizione per il concorso che premia i migliori oli della Regione
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Nel corso degli anni il concorso ha assunto prestigio e visibilità proprie e si è affermato come un appuntamento particolarmente apprezzato dalle imprese laziali che, sempre più numerose, aderiscono al concorso distinguendosi per qualità e genuinità del prodotto.

Ultimi giorni per aderire a ‘Orii del Lazio’, il concorso giunto alla 24a edizione che ogni anno premia i migliori oli extravergine di oliva della regione.

Il bando, promosso da Unioncamere Lazio e organizzato in collaborazione con le Camere di Commercio associate, si propone di valorizzare i migliori oli extravergine di oliva provenienti da zone con riconoscimento DOP o IGP, o dai diversi ambiti del territorio laziale per favorirne la conoscenza e rafforzarne la presenza sui mercati esteri, nonché di stimolare gli operatori del settore a migliorare la qualità del prodotto e a diversificarlo e, infine, di contribuire alla valorizzazione dei tecnici ed esperti assaggiatori.

Nel corso degli anni il concorso ha assunto prestigio e visibilità proprie e si è affermato come un appuntamento particolarmente apprezzato dalle imprese laziali che, sempre più numerose, aderiscono al concorso distinguendosi per qualità e genuinità del prodotto. Inoltre è valido anche per la selezione su base regionale dei partecipanti al Premio nazionale “Ercole Olivario”. Lo scorso anno hanno preso parte al concorso, grazie al supporto della Camera di Commercio Viterbo, 22 imprese della Tuscia di cui 11 premiate.

Nello specifico il Concorso è riservato all’olio extra vergine d’oliva ottenuto da:
· olive prodotte nelle zone a denominazione d’origine, già riconosciute in ambito comunitario;
· olive prodotte nei diversi ambiti territoriali italiani. La territorialità è attestata dal partecipante con autodichiarazione sull’attività svolta e la provenienza delle olive.

Possono partecipare al Concorso, per una o per entrambe le tipologie con al massimo una denominazione per ciascuna tipologia:
· olivicoltori del Lazio produttori di olio in proprio;
· frantoi con sede nel Lazio, limitatamente al prodotto proveniente da oliveti presenti nella regione;
· oleifici cooperativi, organizzazioni di produttori (quali consorzi, cooperative, reti di impresa) con sede nel Lazio, limitatamente al prodotto proveniente da oliveti della regione;
· soggetti sottoposti al sistema dei controlli detentori, nella relativa zona di origine, di prodotto pronto per l’immissione al consumo con certificazione a denominazione di origine.

Sul sito della Camera di Commercio Viterbo (www.vt.camcom.it) sono disponibili il regolamento del Concorso e la domanda di partecipazione, da far pervenire entro il 25 gennaio 2017, anche via fax al n. 06.6794845, alla Segreteria del Concorso per i migliori oli extravergini di oliva del Lazio c/o Agro Camera, via dell’Umiltà n. 48, Roma. Per ulteriori informazioni: tel. 0761.290954 – sandro.magrino@vt.camcom.it.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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