Orecchini e ciondoli in ossa umane, la scoperta dell'università di Helsinki
pietra
CNA 800x120
CURIOSITA' - Nei giorni scorsi la notizia degli archeologi dell’Università di Helsinki, in Finlandia, che si sono trovati davanti un corredo di piccoli e sottili pendenti provenienti da un lago russo, tutti realizzati con ossa umane.

CURIOSITA’ – Anche le ossa umane sono state utilizzate, in alcuni periodi storici e dentro precise civiltà, come materiale per la produzione di ornamenti, addirittura armature ma anche per la realizzazione di gioielli. 

Nei giorni scorsi la notizia degli archeologi dell’Università di Helsinki, in Finlandia, che si sono trovati davanti un corredo di piccoli e sottili pendenti provenienti da un lago russo, tutti realizzati con ossa umane.

Si tratta in realtà di oggetti rinvenuti negli anni Trenta sull’isola Yuzhniy Oleniy Ostrov, nel lago Onega a nord-ovest della Russia, sede del più grande cimitero del nord Europa risalente all’ultima parte dell’età della pietra, con ben 177 siti di sepoltura registrati.

All’epoca però vennero archiviati come oggetti in osso animale. Oggi, grazie alle nuove tecnologie a disposizione, un team dell’Università di Helsinki in Finlandia ha potuto rianalizzare i reperti (studio pubblicato sul Journal of Archaeological Science). Ed è a questo punto che hanno scoperto qualcosa di molto strano: alcuni dei pendenti sono frammenti di ossa umane e non di animali come alci, castori o orsi bruni, come erroneamente i loro predecessori davano per scontato.

CNA 800x120
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
monastero interno
lafune_300 x 600
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
POST FB 02
Onda
aiac_banner_01
Jeep_Compass_apex_300x300_200
asvis 2
Fune 300x300
Foto Fisioterapy Center
domenicale post