
CURIOSITA’ – Anche le ossa umane sono state utilizzate, in alcuni periodi storici e dentro precise civiltà, come materiale per la produzione di ornamenti, addirittura armature ma anche per la realizzazione di gioielli.
Nei giorni scorsi la notizia degli archeologi dell’Università di Helsinki, in Finlandia, che si sono trovati davanti un corredo di piccoli e sottili pendenti provenienti da un lago russo, tutti realizzati con ossa umane.
Si tratta in realtà di oggetti rinvenuti negli anni Trenta sull’isola Yuzhniy Oleniy Ostrov, nel lago Onega a nord-ovest della Russia, sede del più grande cimitero del nord Europa risalente all’ultima parte dell’età della pietra, con ben 177 siti di sepoltura registrati.
All’epoca però vennero archiviati come oggetti in osso animale. Oggi, grazie alle nuove tecnologie a disposizione, un team dell’Università di Helsinki in Finlandia ha potuto rianalizzare i reperti (studio pubblicato sul Journal of Archaeological Science). Ed è a questo punto che hanno scoperto qualcosa di molto strano: alcuni dei pendenti sono frammenti di ossa umane e non di animali come alci, castori o orsi bruni, come erroneamente i loro predecessori davano per scontato.

















