

BOLSENA – C’è quel momento sospeso, fatto di sguardi tesi, chiamate concitate e il cuore che improvvisamente accelera, in cui la bellezza di un lago da cartolina si trasforma in un teatro di angoscia. Bastano due ore. Due ore di silenzio, di vuoto intorno a una tenda rimasta deserta, per far scattare l’incubo peggiore.
Ma questa volta, fortunatamente, la storia che arriva dalle sponde del Lago di Bolsena ha tutto il sapore di un abbraccio e di un lieto fine arrivato in tempo record.
Tutto è iniziato nel pomeriggio, quando l’allarme per la scomparsa di una turista tedesca di 28 anni ha fatto gelare il sangue. La giovane si era allontanata dal campeggio dove alloggiava, facendo perdere le proprie tracce. Il timore iniziale, naturale e spaventoso quando ci si trova a due passi dall’acqua, è corso subito al peggio: un incidente nelle profondità del lago, una distrazione fatale, una caduta.
La macchina dei soccorsi, però, non ha perso un solo secondo. Su indicazione della Prefettura, si è mossa la macchina rodata dell’emergenza: coordinamento serrato della Polizia Locale, l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco e la generosità preziosa dei volontari della Protezione Civile. Ognuno al proprio posto, con gli occhi aperti e il fiato sospeso, pronto a battere ogni metro di terra e d’acqua.
Alla fine, la paura si è sciolta come neve al sole. La realtà, per fortuna, era molto più semplice e terrena di quanto si potesse temere: la ventottenne si era semplicemente concessa una lunga passeggiata a piedi, allontanandosi dal campeggio e dirigendosi tranquillamente verso il centro abitato, ignara del pandemonio che il suo allontanamento aveva scatenato. Le squadre di ricerca l’hanno intercettata rapidamente, in ottime condizioni di salute, riaccompagnandola al campo e facendo rientrare l’allarme generale.
Sulla vicenda è intervenuto con soddisfazione il sindaco di Bolsena, Andrea Di Sorte, che ha sottolineato la reattività della macchina organizzativa locale: «Ci siamo attivati subito con i vigili urbani, i vigili del fuoco e la prefettura. Su questo fronte siamo molto organizzati e nel giro di poco tempo abbiamo messo in piedi tutto ciò che era necessario. Fortunatamente la vicenda si è risolta bene e molto rapidamente, senza che vi fosse la necessità di intensificare le ricerche».
Il tempo di un sospiro di sollievo, e Bolsena è tornata a specchiarsi tranquilla nelle sue acque. Questa volta, l’estate si è presa solo un grande spavento.

















