Ore 4,30 del 1968, per le vie del centro storico la prova del traliccio di Volo d'Angeli
prove-01
CNA 800x120
Le suggestive immagini della prova del traliccio di Volo d'Angeli per le vie del centro storico nella notte del 18 luglio 1968. L'anno precedente, il primo per la storica Macchina di Giuseppe Zucchi, le cose erano andate male.

Le suggestive immagini della prova del traliccio di Volo d’Angeli per le vie del centro storico nella notte del 18 luglio 1968. L’anno precedente, il primo per la storica Macchina di Giuseppe Zucchi, le cose erano andate male. Il “campanile che cammina” aveva terminato la propria corsa su via Cavour, a pochi metri da piazza del Comune.

I facchini decisero quell’anno di andare a piedi sul resto del percorso, per tranquillizzare le persone in attesa e i famigliari alla basilica. Fu una giornata nera. Così decisero nell’estate del ’68 di provare il traliccio e simularono il Trasporto alle prime luci dell’alba. Il viterbese Dario Di Prospero in queste ore ha riproposto, sui social, degli scatti storici che documentano l’episodio. Abbiamo deciso di riproporli.

aiac_banner_02
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
TdP_Inalazioni
Masicar300x300-optimize
lafune_300 x 600
monastero interno
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Foto Fisioterapy Center
aiac_banner_01
Onda
asvis 2
POST FB 02
Fune 300x300
domenicale post