Ordine dei giornalisti al voto, per la prima volta il seggio anche a Viterbo
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Novantacinque professionisti e 320 pubblicisti, tanti sono i giornalisti viterbesi chiamati alle urne domenica e lunedì prossimi. Si vota per l’elezione dei consiglieri e del collegio dei revisori dei conti del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti del Lazio e del Consiglio nazionale dell’Ordine.

Novantacinque professionisti e 320 pubblicisti, tanti sono i giornalisti viterbesi chiamati alle urne domenica e lunedì prossimi. Si vota per l’elezione dei consiglieri e del collegio dei revisori dei conti del Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti del Lazio e del Consiglio nazionale dell’Ordine.

Per la prima volta i seggi saranno allestiti non soltanto a Roma ma anche in due province laziali, Viterbo e Latina. Così facendo i vertici dell’Odg vogliono coinvolgere l’intera categoria evitando ai singoli giornalisti di doversi recare nella Capitale per esprimere il proprio voto.

Sicuramente un impegno importante ma anche un riconoscimento all’attività svolta dall’Ordine regionale e dal sindacato sul territorio provinciale che negli ultimi anni si è concretizzata in dibattiti, convegni e soprattutto nei corsi di aggiornamento professionale.

Per quanto riguarda la Tuscia le urne saranno allestite al Caffè Letterario in via Garbini 59, a Viterbo. Si vota domenica 1 ottobre dalle 11 alle 14 e lunedì 2 dalle 14 alle 19. L’eventuale e probabile ballottaggio si terrà nella stessa sede con gli stessi orari domenica 8 e lunedì 9 ottobre. Possono partecipare al voto i giornalisti iscritti all’Ordine dei Giornalisti, residenti nella provincia di Viterbo, la cui posizione amministrativa risulta in regola. Professionisti e pubblicisti votano ognuno per i propri rappresentanti: per il Consiglio nazionale, per il Consiglio regionale e per quest’ultimo anche per il collegio dei revisori dei conti.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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