
IL CORNER DEL PROFESSORE – Sono lontanissimo dalla città che tengo stretta al cuore e sono costretto a leggere parole altrui. Tutte le mattine, come del resto una enorme fetta di viterbesi, quando sono ancora a letto cerco online per provare a capire “cosa succede in città”.
Non trovo mai articoli di giornali, solo opinioni. Negli Stati Uniti, almeno fino a qualche tempo addietro, quando un politico voleva schernire un avversario usava la frase “Ognuno ha diritto alle proprie opinioni ma non ai propri fatti”.
Purtroppo il mondo è cambiato. Solo l’1% della popolazione legge i giornali cartacei e sempre più persone formano opinioni e punti di vista leggendo online contributi di qualcuno che già la pensa come loro. Le parole “fatti” e “verità scientifica” sono quasi sparite dal nostro modo di apprendere conoscenza. Non ci incuriosisce più chi la pensa diversamente da noi, vogliamo o conferma alla nostra opinione o, addirittura, qualcuno che con la nostra opinione voglia dare battaglia. Lo spirito di gruppo è diventato istintivo senza dover “fare gruppo” con
gli amici sotto casa o con quelli del sabato sera.
Guardando da 16.000 metri di distanza, quasi tutte le opinioni presentate mi appaiono interessi personali. Sia politici che economici. Qualcuno, per partito preso, addirittura critica il voler esporre la Macchina di Santa Rosa da luglio in occasione del Giubileo. Ma quale è il problema? Per favore non ditemi come la pensate, ditemi cosa fareste. Alternativa, soluzione o prova che sia. Basta solo criticare.
Ricordo: Natale 2017, ero appena arrivato a Viterbo e convinsi l’allora sindaco Michelini a montare la Macchina di Santa Rosa a piazza del Teatro. A parte qualcuno che ha perso l’ennesima occasione di stare zitto è stato un successo. Nel periodo della pandemia la Macchina di Santa Rosa fu montata per un mese circa a piazza del Comune. La signora del bar mi ha confermato di aver aumentato di 5 volte l’incasso di
settembre.
L’amministrazione ha deciso di provare a montarla prima del solito. Ripeto: quale è il problema? Almeno proviamoci e vediamo se genera attenzione e via vai in quella zona del centro. Secondo me è troppo poco. Perché non mettere le mini- macchine, perfette replica di quelle grandi, sparse per Viterbo? Metterei la “piccolo Volo degli Angeli” a piazza san Carluccio e il piccolo “Tortiglione” a piazza San Faustino. Che dal mondo vengano a rimirar le Macchine. Magari anche una a piazza del Teatro.
Tutti i turisti farebbero un giro e avrebbero mille domande. Se ci fossero imprenditori illuminati metterebbe sedie e tavolini da qui poter vedere le mini Macchine e magari qualcuno che raccontasse la storia delle Macchine di santa Rosa. Credo che sia veramente facile. Basta solo criticare.


















