
VITERBO – Una mattinata tutt’altro che ordinaria quella di oggi all’aeroporto militare “Tommaso Fabbri”, dove dalle 8:30 sono scattate le operazioni per mettere in sicurezza un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale. Si tratta di una bomba americana modello M31 da 300 libbre, oltre 136 chili in tutto, con circa 60 chili di esplosivo ancora attivo. Una presenza ingombrante e pericolosa, rimasta sepolta sotto terra per oltre 80 anni e riemersa come un fantasma dal passato.
L’intervento, altamente delicato, è condotto sul posto dagli artificieri del 6° reggimento genio pionieri dell’Esercito, che si occuperanno del despolettamento dell’ordigno. Una volta messo in sicurezza, l’involucro verrà trasferito al poligono militare di Monte Romano, dove sarà definitivamente fatto brillare.
Massiccio il dispiegamento di forze per garantire la sicurezza dell’area: carabinieri, polizia, polizia locale, militari, protezione civile e operatori sanitari sono stati mobilitati in massa per presidiare la zona, chiudere gli accessi e gestire ogni possibile emergenza. Viale dell’aeroporto è stato completamente interdetto, mentre la caserma è sotto stretta sorveglianza.
Le operazioni, che secondo il cronoprogramma dovrebbero concludersi nell’arco di quattro ore, sono il frutto di un piano d’intervento messo a punto durante il vertice di sicurezza dello scorso 23 luglio in prefettura. Un lavoro di squadra che ha coinvolto, oltre all’Esercito e alle forze dell’ordine, anche il comune di Viterbo, i vigili del fuoco, l’Asl, l’Ares 118, la Croce Rossa e la protezione civile regionale.

















