Operazione Erostato, sorveglianza speciale per due condannati
Foto polizia
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VITERBO - Nei giorni scorsi il Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione ha emesso la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di PS nei confronti di due soggetti, residenti a Viterbo.

VITERBO – Nei giorni scorsi il Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione ha emesso la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di PS nei confronti di due soggetti, residenti a Viterbo.

Uno dei due, italiano di 36 anni, è già ristretto presso una casa circondariale perché coinvolto nell’operazione “Erostato”, portata a termine dai Carabinieri di Viterbo, che consentì di scardinare tempo addietro un’organizzazione criminale operante con metodi mafiosi nel capoluogo della Tuscia.

L’altro, di origine rumena, di 28 anni, ristretto agli arresti domiciliari, annovera numerosissimi precedenti per reati contro la persona, maltrattamenti in famiglia e in tema di sostanze stupefacenti.

Entrambe le misure di prevenzione della Sorveglianza Speciale, emesse a seguito di una scrupolosa istruttoria effettuata dal personale della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine su richiesta del Questore di Viterbo, avranno decorrenza dal momento della scarcerazione dei due soggetti, obbligandoli per due anni a non rincasare dopo le ore 21,00, a non uscire dall’abitazione prima delle 07,00, a non partecipare a riunioni pubbliche senza il permesso dell’autorità giudiziaria e a non frequentare pregiudicati e persone sottoposte a misure di prevenzione e sicurezza.

L’inosservanza delle prescrizioni e degli obblighi della Sorveglianza Speciale è punita con l’arresto da tre mesi ad un anno.

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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