Open Innovation Center, tre milioni di euro per cambiare la produzione nel Lazio
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ROMA -Lo scopo è quello di diffondere l’innovazione aperta, ossia un approccio all’innovazione in cui le imprese, per creare maggior valore e competere meglio, scelgono di ricorrere – oltre che alle attività interna di ricerca e sviluppo – a idee, soluzioni, strumenti e competenze tecnologiche esterne, provenienti da università, istituti di ricerca, start up, consulenti.

ROMA – Tre milioni di euro in tre anni per promuovere la nascita di nuovi Open Innovation Center e per favorire il trasferimento tecnologico e di competenze dal mondo della ricerca a quello delle imprese, creando forme stabili di collaborazione con il mondo dell’Università e della Ricerca, partner industriali, enti pubblici e privati e promuovendo innovazione digitalizzazione e sostenibilità

Via libera in Consiglio Regionale alla Legge Regionale proposta dal consigliere Enrico Forte che promuove la diffusione nel Lazio degli Open Innovation Center. Lo scopo è quello di diffondere l’innovazione aperta, ossia un approccio all’innovazione in cui le imprese, per creare maggior valore e competere meglio, scelgono di ricorrere – oltre che alle attività interna di ricerca e sviluppo – a idee, soluzioni, strumenti e competenze tecnologiche esterne, provenienti da università, istituti di ricerca, start up, consulenti.

La Regione con questo provvedimento sostiene – lavorando assieme ad altri soggetti pubblici e privati e in sinergia con le attività già svolte dagli Spazi Attivi regionali – la creazione sul territorio di Open Innovation Center, promuovendo accordi con Comuni, Università, associazioni di categoria e di impresa per l’eventuale concessione in comodato d’uso o a titolo agevolato di immobili disponibili, anche riqualificando aree industriali dismesse o inutilizzate. Un’azione che vuole contribuire a favorire il trasferimento tecnologico e di competenze dal mondo della ricerca a quello delle imprese, oltre alla diffusione di processi e metodi innovativi, della digitalizzazione e delle pratiche sostenibili.

A disposizione per queste azioni 3 milioni di euro per il triennio 2021-2023.

“Questa legge regionale è un provvedimento importante per l’ecosistema produttivo della nostra Regione – ha dichiarato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start-Up e Innovazione, Paolo Orneli – perché promuove un cambiamento fondamentale, il passaggio alla Open Innovation, portando così le imprese del Lazio, specie le più piccole, ad aprirsi a forme stabili e strutturate di collaborazione con il mondo dell’alta formazione e della ricerca e con player industriali di maggiori dimensioni. Questo è uno dei tasselli del nuovo modello di sviluppo al quale stiamo lavorando, basato su un’economia che sia integrata e, appunto, aperta a nuovi stimoli e a un diverso modo di immaginare la crescita. Grazie di cuore al consigliere Enrico Forte e a tutto il Consiglio Regionale che ancora una volta ha approvato una norma importante e innovativa che ci aiuterà a far ripartire l’economia della nostra regione”, ha concluso.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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