
VITERBO – Colpito alla testa con uno sgabello di ferro, trascinato e nascosto dietro un appendiabiti affinché il corpo non si vedesse dall’esterno. Questi sono statti gli ultimi tragici istanti di vita di Norveo Fedeli, commerciante 74enne, uomo buono e gentile, dedito al lavoro e alla famiglia.
I primi ad entrare nel suo negozio lo hanno trovato riverso a terra in un lago di sangue.
L’assassino lo ha colpito con uno sgabello di ferro presente all’ interno del negozio. Sgabello che è stato sequestrato dagli inquirenti.
L’omicida è in fuga, ma avrebbe le ore contate. Gli agenti stanno stringendo il cerchio intorno a un giovane straniero che è stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. A incastrare l’assassino potrebbe esserci pure un’impronta di scarpa lasciata nel sangue trovata dai poliziotti della scientifica.
Il movente dell’omicidio è ancora avvolto nel mistero. Potrebbe trattarsi di una tentata rapina finita in tragedia. Nonostante il disordine, la cassa non è stata toccata. Forse l’omicida non ne ha avuto il tempo. Forse è stato messo in fuga da qualcosa.
Un omicidio di una violenza inaudita, che ha sconvolto l’intera comunità viterbese. Non solo perché è avvenuto nel centro storico e in pieno giorno, durante l’orario di uscita di bambini e ragazzi dalla vicina scuola, ma anche perché Fedeli era molto conosciuto e stimato in città.
I funerali, probabilmente, si terranno lunedì. Per lunedì è stato indetto il lutto cittadino. Nella stessa giornata si terrà un corteo silenzioso per le vie del centro.


















