Omicidio Fedeli, l’ assassino immortalato dalle telecamere e tradito da un’ impronta
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VITERBO – L’assassino di Norveo Fedeli avrebbe le ore contate. La polizia sta cercando un giovane straniero. Per lunedì indetto il lutto cittadino ed un corteo silenzioso per le vie del centro.

VITERBO – Colpito alla testa con uno sgabello di ferro, trascinato e nascosto dietro un appendiabiti affinché il corpo non si vedesse dall’esterno. Questi sono statti gli ultimi tragici istanti di vita di Norveo Fedeli, commerciante 74enne, uomo buono e gentile, dedito al lavoro e alla famiglia.

I primi ad entrare nel suo negozio lo hanno trovato riverso a terra in un lago di sangue.

L’assassino lo ha colpito con uno sgabello di ferro presente all’ interno del negozio. Sgabello che è stato sequestrato dagli inquirenti.

L’omicida è in fuga, ma avrebbe le ore contate. Gli agenti stanno stringendo il cerchio intorno a un giovane straniero che è stato immortalato dalle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. A incastrare l’assassino potrebbe esserci pure un’impronta di scarpa lasciata nel sangue trovata dai poliziotti della scientifica.

Il movente dell’omicidio è ancora avvolto nel mistero. Potrebbe trattarsi di una tentata rapina finita in tragedia. Nonostante il disordine, la cassa non è stata toccata. Forse l’omicida non ne ha avuto il tempo. Forse è stato messo in fuga da qualcosa.

 Un omicidio di una violenza inaudita, che ha sconvolto l’intera comunità viterbese. Non solo perché è avvenuto nel centro storico e in pieno giorno, durante l’orario di uscita di bambini e ragazzi dalla vicina scuola, ma anche perché Fedeli era molto conosciuto e stimato in città.

I funerali, probabilmente, si terranno lunedì. Per lunedì è stato indetto il lutto cittadino. Nella stessa giornata si terrà un corteo silenzioso per le vie del centro.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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