
Fiore del Cielo a Milano, iniziato nella notte il viaggio che si concluderà con l’arrivo mercoledì mattina sul suolo dell’Expo. La Macchina ha viaggiato dalle 22 di ieri sera e fino a questa mattina su due camion adibiti ai trasporti speciali, per arrivare alle porte di Milano. L’ultimo tratto, che si compirà sempre alle 22 di questa sera, si svolge tutto sulla tangenziale milanese che arriva a Rho e quindi ai padiglioni dell’esposizione universale. A occuparsi del trasporto la ditta Pepa di Ravenna, professionista nel settore dei trasporti straordinari.
Ad attendere Fiore del Cielo a Expo c’è invece l’azienda Ciorba, tutta viterbese. Abbiamo intervistato Ombretta Ciorba, la rappresentante. Ci ha raccontato l’emozione di questa avventura, da viterbese. Ma anche l’orgoglio, da imprenditrice. Poi ci ha regalato un pensiero commosso del padre, il commendatore Alberto: “Lui sarebbe stato straordinariamente felice di questo importante passo per la città di Viterbo che è dato dalla presenza a Expo della più grande tradizione viterbese”.
Cosa prevede la tabella di marcia dei lavori?
“Tutto il lavoro entrerà nel vivo mercoledì mattina, è questo il giorno dell’arrivo delle parti di Fiore del Cielo a Expo. La tabella di marcia dice che impiegheremo una settimana per montare il tutto. Sul cantiere abbiamo cinque lavoratori pronti a ricevere Fiore del Cielo. Tra di loro c’è anche Mauro Cappelloni, l’uomo che conosce questa Macchina come le proprie tasche. Un simbolo e un ottimo lavoratore. Abbiamo preso accordi con le ditte che stanno lavorando al padiglione di Eataly, dove sarà esposta Fiore del Cielo, per utilizzare le loro piattaforme”.
Con quale spirito state affrontando questa esperienza?
“Con un morale altissimo. E’ una sfida emozionante e bellissima per tutta la città di Viterbo. Si tratta di un’azione che darà al capoluogo della Tuscia una grande visibilità mondiale. Lavorare a tutto questo è straordinario. Mi viene in mente, quando penso a questa sfida, a mio padre Alberto. Sarebbe stato felicissimo di tutto questo. Con il suo ricordo nel cuore e col pensiero a come avrebbe vissuto questo lavoro, che è in questo caso anche un privilegio, sto vivendo con grande gioia la situazione”.
Come apparirà la Macchina agli occhi del mondo?
“Non verrà posizionata sui cavalletti, come avviene nel cantiere di San Sisto per il tre settembre. Fiore del Cielo sarà posizionata su una piattaforma ad altezza facchino. Con una stampa che raffigura i cavalieri di Rosa sotto. Ci saranno poi dei pannelli informativi, con i filmati, per far capire alle persone quel gesto straordinario che è il trasporto”.
Fiore del Cielo a Milano, iniziato nella notte il viaggio che si concluderà con l’arrivo mercoledì mattina sul suolo dell’Expo. La Macchina ha viaggiato dalle 22 di ieri sera e fino a questa mattina su due camion adibiti ai trasporti speciali, per arrivare alle porte di Milano. L’ultimo tratto, che si compirà sempre alle 22 di questa sera, si svolge tutto sulla tangenziale milanese che arriva a Rho e quindi ai padiglioni dell’esposizione universale. A occuparsi del trasporto la ditta Pepa di Ravenna, professionista nel settore dei trasporti straordinari.
Ad attendere Fiore del Cielo a Expo c’è invece l’azienda Ciorba, tutta viterbese. Abbiamo intervistato Ombretta Ciorba, la rappresentante. Ci ha raccontato l’emozione di questa avventura, da viterbese. Ma anche l’orgoglio, da imprenditrice. Poi ci ha regalato un pensiero commosso del padre, il commendatore Alberto: “Lui sarebbe stato straordinariamente felice di questo importante passo per la città di Viterbo che è dato dalla presenza a Expo della più grande tradizione viterbese”.
Cosa prevede la tabella di marcia dei lavori?
“Tutto il lavoro entrerà nel vivo mercoledì mattina, è questo il giorno dell’arrivo delle parti di Fiore del Cielo a Expo. La tabella di marcia dice che impiegheremo una settimana per montare il tutto. Sul cantiere abbiamo cinque lavoratori pronti a ricevere Fiore del Cielo. Tra di loro c’è anche Mauro Cappelloni, l’uomo che conosce questa Macchina come le proprie tasche. Un simbolo e un ottimo lavoratore. Abbiamo preso accordi con le ditte che stanno lavorando al padiglione di Eataly, dove sarà esposta Fiore del Cielo, per utilizzare le loro piattaforme”.
Con quale spirito state affrontando questa esperienza?
“Con un morale altissimo. E’ una sfida emozionante e bellissima per tutta la città di Viterbo. Si tratta di un’azione che darà al capoluogo della Tuscia una grande visibilità mondiale. Lavorare a tutto questo è straordinario. Mi viene in mente, quando penso a questa sfida, a mio padre Alberto. Sarebbe stato felicissimo di tutto questo. Con il suo ricordo nel cuore e col pensiero a come avrebbe vissuto questo lavoro, che è in questo caso anche un privilegio, sto vivendo con grande gioia la situazione”.
Come apparirà la Macchina agli occhi del mondo?
“Non verrà posizionata sui cavalletti, come avviene nel cantiere di San Sisto per il tre settembre. Fiore del Cielo sarà posizionata su una piattaforma ad altezza facchino. Con una stampa che raffigura i cavalieri di Rosa sotto. Ci saranno poi dei pannelli informativi, con i filmati, per far capire alle persone quel gesto straordinario che è il trasporto”.


















