Ombre Festival fa le cose in grande: palco enorme in piazza del Comune

Ombre Festival parte in grande. Palco enorme in piazza del Comune, con oltre trecento sedie piazzate, oltre agli stand già visti durante Caffeina.
Ombre Festival parte in grande. Palco enorme in piazza del Comune, con oltre trecento sedie piazzate, oltre agli stand già visti durante Caffeina. Ombre Festival, organizzato dall’associazione Mariano Romiti parte oggi e durerà fino al 24 luglio a Viterbo. Sono otto gli spazi dedicati incontri. Oltre a piazza del Comune, che diventerà Arena Borges, ci saranno anche la Sala Regia e il Cortile di Palazzo dei Priori, il cortile del Palazzo della Prefettura, la piazza del Gesù, la piazza e il cortile di san Carluccio.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















