'Omaggio a Santa Rosa. Il viaggio dei papi a Viterbo nei tempi moderni', importante mostra al Monastero
Santa Rosa 1
Fisioterapy Center 800x120
L’iniziativa intende documentare e valorizzare uno degli aspetti più significativi della storia religiosa e culturale della città di Viterbo: il rapporto tra i papi e santa Rosa (1233–1251), giovane penitente e patrona della città, la cui figura ha suscitato nei secoli una profonda devozione popolare e numerosi omaggi da parte dei pontefici.

VITERBO – Il prossimo 3 luglio 2025, alle ore 17:00, presso il Monastero di Santa Rosa a Viterbo, sarà inaugurata la mostra Omaggio a santa Rosa. Il viaggio dei papi a Viterbo nei tempi moderni, curata dal Centro Studi Santa Rosa da Viterbo ETS, in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, il Monastero di Santa Rosa e la Federazione delle Clarisse Urbaniste d’Italia.

L’iniziativa intende documentare e valorizzare uno degli aspetti più significativi della storia religiosa e culturale della città di Viterbo: il rapporto tra i papi e santa Rosa (1233–1251), giovane penitente e patrona della città, la cui figura ha suscitato nei secoli una profonda devozione popolare e numerosi omaggi da parte dei pontefici.

Attraverso l’esposizione di documenti, immagini, libri e oggetti liturgici, la mostra ricostruisce le visite papali al Monastero di Santa Rosa tra XVIII e XXI secolo, restituendo una narrazione storica che intreccia microstoria e grande storia, con particolare attenzione alla pratica del pellegrinaggio. Tra i pezzi più rilevanti figurano una lettera originale di Alessandro IV (27 giugno 1255), in cui per la prima volta Rosa è definita “santa”, e numerosi donativi pontifici, come reliquie, calici e arredi sacri, alcuni dei quali appositamente restaurati.

Il percorso espositivo è arricchito dalla presenza delle epigrafi in latino poste all’ingresso del monastero, testimonianza duratura delle visite papali e della loro partecipazione al culto di Santa Rosa. La mostra sarà aperta al pubblico fino al 20 dicembre 2025, tutti i giorni con ingresso gratuito, negli orari 9:30–12:30 e 16:00–18:30 (escluso il lunedì pomeriggio).

L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio, della Fondazione Carivit, della Fondazione Nazionale delle Comunicazioni e con il contributo di Bruni Assicura e Tessili Antichi Onlus.

800 Monastero
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Masicar300x300-optimize
asvis 2
domenicale post
Fune 300x300
monastero interno
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
POST FB 02
Onda