'Omaggio a De Gregori', così cala il sipario su Ferento 2019
cuori in atlantide band
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VITERBO - Questa sera, mercoledì 7 agosto, alle 19,30 (preceduto, alle 18.30, dalla visita guidata all'area archeologica dell'antica città), sul palco dell'area terme salirà la band “Cuori in Atlantide” per un concerto in acustico in omaggio al “principe”, il cantautore romano fra i più importanti della scena musicale italiana.

VITERBO – Un “Omaggio a Francesco De Gregori” è l’appuntamento conclusivo di “Tramonti” della 54ª stagione estiva di spettacoli, organizzata dal Consorzio Teatro Tuscia, assegnatario del bando del Comune di Viterbo, con il sostegno di Ance Viterbo e con la direzione artistica di Patrizia Natale, in collaborazione con Archeotuscia onlus e TusciaE20.

Questa sera, mercoledì 7 agosto, alle 19,30 (preceduto, alle 18.30, dalla visita guidata all’area archeologica dell’antica città), sul palco dell’area terme salirà la band “Cuori in Atlantide” per un concerto in acustico in omaggio al “principe”, il cantautore romano fra i più importanti della scena musicale italiana.

“Cuori in Atlantide. Omaggio a Francesco De Gregori”, questo il nome completo della band di recente costituzione che interpreta i classici più e meno noti di De Gregori. Una formazione che annovera al suo interno talentuosi musicisti di lungo corso: “Cuori in Atlantide” nasce infatti da un’idea di Massimiliano Pioppi e Antonello Pacioni (rispettivamente pianista e chitarrista degli Hotel Supramonte), e prende forma definitiva in seguito all’incontro con il cantautore e interprete Riccardo Ronsivalle, la cui collaborazione con Massi Pioppi si estende
anche al progetto Pafff Bum…Ricordando Lucio Dalla.

La formazione musicale al completo include Piero Ranucci (contrabbasso), Mario Luciani (batteria) e Alessandro Famiani (fisarmonica). Il lavoro di interpretazione sviluppato dal gruppo è molto accurato e ha il desiderio di proporre ogni arrangiamento nella sua veste più semplice, intima ed elegante, costruendo una trama strumentale ricca e allo stesso tempo omogenea, che serve a elevare l’interpretazione intensa del cantante; alla sua voce potranno unirsi tutti coloro che hanno amato le canzoni di Francesco De Gregori, stilisticamente inequivocabili e cariche di poesia, ma anche coloro che non le conoscono poi così bene.

“Nelle nostre vite musicali – si legge in una nota della band – mancava un omaggio a colui che ha obiettivamente scritto alcune tra le più belle pagine musicali nostrane, influenzando radicalmente il modo di vivere, concepire e “consumare” un certo tipo di canzone. Il repertorio, in continua evoluzione, vede brani irrinunciabili per chiunque – fosse anche neofita – alternarsi a “chicche” dedicate agli appassionati. Dedicate a noi stessi. “La donna cannone”,
“La casa di Hilde”, “San Lorenzo”, “Il bandito e il campione”, “Sempre e per sempre”, “I muscoli del capitano”, “Atlantide”, “Alice”, “Rimmel”, “Raggio di sole”.

L’elenco sarebbe lungo, ancora ed ancora ed ancora. Nostra volontà comune è quella di riproporli spogliati delle
sovrastrutture in cui gli arrangiamenti li hanno a volte “imbrigliati”: perché una bella canzone suona anche soltanto chitarra e voce. Canzoni presentate dunque in forma prettamente acustica, chiaroscurale – conclude la nota – per farle arrivare esattamente dove meritano: al cuore, all’anima”.

FERENTO 2019 – 54ª STAGIONE DI SPETTACOLI
Organizzazione: Consorzio Teatro Tuscia
Direzione artistica: Patrizia Natale
Internet: www.teatroferento.it
Info spettacoli 393 9041725
Info biglietterie 328 7750233
Prevendite online: www.boxofficelazio.it – www.ciaotickets.com
Prevendite Viterbo: Underground, via della Palazzina – Ufficio Turistico, piazza Martiri d’Ungheria,
Tabaccheria IperConad – Tabaccheria Gianary

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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