Oltre le Mura in fibrillazione, piace però poco l'ipotesi gruppo Ncd in Comune
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La lista civica del sindaco è in fibrillazione, ma l'ipotesi di una cellula Ncd al Comune di Viterbo non attecchisce. Per Michelini quella attuale è una fase politica molto delicata.
Leonardo Michelini

Nuovo Centro Destra in Comune? “No, grazie”. Sembra essere, al momento, questa la risposta più gettonata tra i consiglieri di ‘Oltre le Mura’. L’idea di costituire una cellula alfaniana all’interno di Palazzo dei Priori sembra destinata, almeno in questa parentesi, a non avere futuro.

 

La forza politica più su di giri dell’amministrazione di Leonardo Michelini continua a essere proprio la sua lista civica, ma l’idea di NCD sembra non convincere. Indiscrezioni parlano di un solo uomo interessato alla prospettiva (si dice sia Goffredo Taborri), ma anche lo stesso ultimamente è dato come scettico. Dentro ‘Oltre le Mura’ la situazione è effervescente e lo scontento per come stanno andando le cose monta di giorno in giorno. Ieri vi abbiamo dato notizia che c’è voglia di un nuovo assessore, capace di rappresentare al meglio la forza politica in giunta e dare maggiore incisività sull’azione amministrativa.

 

Sono circolate anche voci di una possibile spaccatura della lista civica del primo cittadino, fatto che sarebbe molto pesante sul piano politico. Ipotesi che, il sindaco Michelini dovrà tentare in ogni modo di evitare. Non trovano conferma le indiscrezioni che volevano non solo Alessandra Zucchi, ma anche Lella Saraconi nel mirino. Su questo secondo assessore il gruppo è compatto: “Ci rappresenta”.

 

Dentro la maggioranza questi non sono gli unici problemi e se Michelini non riuscirà a trovare la via per un restauro e rilancio la macchina potrebbe incepparsi ben prima di quattro anni.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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