'Oltre le Mura' a rischio collasso, il gruppo vuole un altro assessore
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La lista civica del sindaco traballa. All'interno del gruppo è cresciuta la volontà di avere più peso in giunta. Michelini è tra due fuochi: o rimpasta o vedrà la forza di maggioranza a lui più vicina sfarinarsi.
Maurizio Tofani

Raffaella Saraconi e Alessandra Zucchi non possono bastare. Questo, secondo indiscrezioni, il pensiero che campeggia da qualche settimana a questa parte nella mente di diversi consiglieri di ‘Oltre le Mura’. La lista civica del sindaco Leonardo Michelini non è soddisfatta di come stanno andando le cose e vorrebbe una maggiore incisività sulla macchina amministrativa. 

 

Incisività che non sarebbe garantita dai due assessori in carica, in particolar modo da Alessandra Zucchi. Il ragionamento, in estrema sintesi, da parte di più di qualcuno è questo: “Se il sindaco vuole tenere la Zucchi lo faccia, deve però garantire a ‘Oltre le Mura’ un nuovo elemento in giunta”. Ecco quindi che torna a soffiare forte quel vento di rimpasto che, dalle pagine de La Fune, abbiamo sottolineato nascere all’indomani del voto europeo.

 

Lo stesso primo cittadino ci aveva detto che non era in cantiere una riquadratura della giunta e che ci avrebbe avvisato qualora si fosse reso necessario operare in questa direzione. La pressione che inizia a bollire dentro la stessa lista del sindaco sembra, a questo punto, destinata ad accelerare i tempi.

 

LEGGI ‘VENTI DI RIMPASTO? MICHELINI: “VE LO FARO’ SAPERE QUANDO SARA’ IL MOMENTO’

 

Sta di fatto che si fanno sempre più insistenti le voci di nascita del gruppo del Nuovo Centro Destra all’interno di Palazzo dei Priori. Gruppo che dovrebbe nascere dallo smembramento della lista di Michelini. Questo sì che sarebbe un segnale di debolezza, ben più grande sicuramente di quello del rimpasto. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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