“Oltre 250mila euro spesi dalla giunta Arena, una vergogna”
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VITERBO- Chiara Frontini (Viterbo 2020) attacca il bilancio dell'amministrazione comunale.

VITERBO –  Oltre 150mila euro di consulenze e incarichi vari, escludendo quelli legali che ci sono ogni anno, oltre 60mila euro di aumento degli stipendi della giunta.

40mila euro per le segretarie esterne del sindaco e spese di rappresentanza fuori controllo. Questi sono i veri numeri del bilancio della giunta Arena: una vergogna.

Senza considerare l’aumento del 7,4% della tassa sui rifiuti e del 7,6% delle bollette Talete di cui abbiamo già parlato e che sono tutta responsabilità di questa maggioranza.

Proprio dal taglio dei rimborsi, delle spese di rappresentanza e delle consulenze siamo partiti per trovare 150mila euro e costituire un fondo che rimborsi la Tari – Tassa rifiuti alle nuove imprese che aprono nel centro storico, o che vi si trasferiscono.

100% della Tari rimborsata per 3 anni: una boccata d’ossigeno per il commercio in centro, che può supportare concretamente l’innalzarsi di nuove serrande.

Sempre dagli incarichi professionali e dal servizio di comunicazione istituzionale, altri 17mila euro  (che speriamo vivamente non si riferisca alla comunicazione social del primo cittadino…) abbiamo trovato le risorse per rimborsare le bollette dell’acqua alle famiglie in difficoltà, con un Isee inferiore a 10mila euro.

Sappiamo infatti che le utenze sono una delle principali preoccupazioni per i nuclei familiari disagiati, e questo aumento del 7,6% colpisce anche e soprattutto loro.

Siamo convinti che la maggioranza rifletterà sull’opportunità di rinunciare ai propri rimborsi, spese di rappresentanza e a far contenti pochi consulenti per mettere una toppa agli aumenti fiscali che hanno votato, a tutto discapito dei viterbesi.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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