Oltre 1.300 uova e 200 kg di farina: a Celleno è Crostatona
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La struttura del dolce nasce dall'assemblaggio di centinaia di crostate preparate singolarmente dalle donne del paese, che verranno unite in piazza del Comune come tessere di un puzzle. La distribuzione delle porzioni è fissata per domenica alle ore 19:00 presso lo stand nel paese nuovo.

CELLENO – Il borgo di Celleno si prepara a un fine settimana all’insegna della tradizione e dei numeri da capogiro. Dal 5 al 7 giugno 2026, il comune viterbese ospita la 39ª edizione della Festa delle ciliegie, evento che ruota attorno alla realizzazione della “Crostatona”, il dolce monumentale che punta a stabilire il nuovo record italiano di lunghezza.

I numeri del record

Per coprire i 20 metri di lunghezza (su una larghezza di 2 metri, per un totale di 40 metri quadrati), l’organizzazione ha previsto l’impiego di materie prime imponenti: 200 kg di farina, 266 kg di confettura di ciliegie, 100 kg di burro, 66 kg di zucchero e oltre 1.300 uova. La struttura del dolce nasce dall’assemblaggio di centinaia di crostate preparate singolarmente dalle donne del paese, che verranno unite in piazza del Comune come tessere di un puzzle. La distribuzione delle porzioni è fissata per domenica alle ore 19:00 presso lo stand nel paese nuovo.

Non solo dolce: il programma

Oltre alla sfida gastronomica, la sagra propone un calendario fitto di appuntamenti. Campionato Internazionale di sputo del nocciolo di ciliegia: una disciplina che vede Celleno tra le eccellenze mondiali ed europee. Percorsi gastronomici: il ristorante San Rocco proporrà un menu tematico interamente dedicato al frutto, mentre “La Bottega dei sapori” ha ideato il “Panino delle ciliegie”, connubio tra salame piccante, pecorino e confettura. Folklore: la manifestazione sarà accompagnata dalla sfilata di carri allegorici e da musica dal vivo ogni sera.

Il territorio

La ciliegia di Celleno è il prodotto identitario di un’area che si estende su 16 ettari di suolo vulcanico, situata tra il lago di Bolsena e la Valle dei Calanchi. Attualmente sono attive 6.000 piante suddivise in 9 diverse varietà.

L’ingresso alla festa è libero. Il borgo, noto per essere stato inserito dal Guardian tra i luoghi più affascinanti d’Italia, si trova a circa 90 minuti da Roma.

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Alle 9:30 del mattino salgo a San Martino al Cimino. Qui i Veralli vivono insieme: una manciata di case affacciate su un unico piazzale dove i fratelli e i genitori condividono la vita di tutti i giorni. Nella famiglia di Emanuele ci sono i fratelli Alessandro (il primogenito), Francesco (il secondogenito) e poi c'è lui, il terzo. Emanuele ha 36 anni, è sposato con Anna Maria e dalla loro unione è nata Azzurra, che a oggi ha 4 anni. Ti basta mettere piede su quel cemento per respirare un senso di appartenenza che oggi non si trova quasi più. A darmi il benvenuto ci sono Anna Maria, la moglie di Emanuele, la piccola Azzurra e Benito, il cagnolino di casa. L’aria è distesa, priva di retorica. È la semplicità di un rito che Emanuele ripete da quando è entrato nel Sodalizio dei Facchini.
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