Olimpiadi: "Viterbo viene ridicolizzata per l'ennesima volta"
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Insogna e Moltoni chiedono spiegazioni al sindaco Michelini per capire con il parere di chi ha deciso di firmare il documento sulle Olimpiadi insieme agli altri sindaci del Lazio

I consiglieri del gruppo Gal, Sergio Insogna e Francesco Moltoni, interrogano urgentemente il sindaco Michelini dopo aver “letto con stupore ed incredulità la notizia che il sindaco di Viterbo a nome della Città si è attivato per sottoscrivere un documento, condiviso con altri sindaci della Regione Lazio, inerente la richiesta di poter ospitare le Olimpiadi del 2024, in sostituzione della Città di Roma”.

“Sembra doveroso chiedere a quale titolo ed in virtù di quale potere amministrativo ha inteso intraprendere questa iniziativa personale e non condivisa dal Consiglio Comunale. Rispetto e prudenza avrebbero dovuto guidare il saggio Sindaco a dover chiedere  parere ai consiglieri comunali,  anch’essi  legittimi rappresentanti della Città,  su questa iniziativa di valore mondiale e riceverne mandato a procedere”.

“Il Sindaco –  dicono i due consiglieri – non si può permettere il lusso di far cadere la Città di  Viterbo nella ennesima condizione di essere ridicolizzata a livello nazionale, con iniziative personali fondate sul nulla e sulla poca conoscenza della materia  sportiva ed olimpica. Aver affermato pubblicamente che Viterbo è pronta ad ospitare eventuali gare delle olimpiadi, ha scatenato l’ilarità di milioni di persone cittadini e non sui social e sugli organi d’informazione, per ora, solo nazionali”.

“Ogni tanto Viterbo per colpa della superficialità e della inadeguatezza del suo primo cittadino è al centro di situazioni surreali e ridicole con certificate figuracce a livello nazionale. Affermare che le strutture sportive comunali sono adeguate all’evento Olimpiadi, ha il significato che il Sindaco non si rende conto dell’entità dell’evento Olimpiadi, delle strutture sportive necessarie allo svolgimento delle gare olimpiche,  e di tutto il contorno strutturale ed infrastrutturale necessario, sistemi di collegamento compresi”.

“Ma soprattutto non conosce il disastro, l’esiguità  e la inadeguatezza degli impianti sportivi della Città per eventi normali e nazionali, figuriamoci per una eventuale Olimpiade. Di fronte a problemi quotidiani non risolti e stagnanti da anni – proseguono – ci sembra non rispettoso, a fronte delle conclamate carenze amministrative esistenti nei confronti dei cittadini e della città,  avanzare una simile proposta personale che non può avere alcun futuro e nessuna prospettiva”.

“Signor Sindaco la invitiamo al prossimo consiglio comunale 29 p.v. a riferire sulla questione e giustificare simile iniziativa, che per avere valore amministrativo ufficiale deve necessariamente passare dal Consiglio Comunale. La richiamiamo – concludono Insogna e Moltoni – ad un dover di rispetto e di condivisione che spesso e volentieri le sfugge”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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