Oggi lutto cittadino e funerali in forma privata per Nadia Benedetti
Nadia-Benedetti
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Oggi lutto cittadino e funerali in forma privata per Nadia Benedetti. Dopo l’autopsia effettuata mercoledì oggi è il momento dell’addio all’imprenditrice viterbese morta a Dhaka venerdì scorso durante l’attacco terroristico che ha visto morire circa 20 persone.

Oggi lutto cittadino e funerali in forma privata per Nadia Benedetti. Dopo l’autopsia effettuata mercoledì oggi è il momento dell’addio all’imprenditrice viterbese morta a Dhaka venerdì scorso durante l’attacco terroristico che ha visto morire circa 20 persone.

Le esequie di questa mattina alle 10.30 alla Chiesa della Trinità si terranno in forma privata, per volere della famiglia che ha preferito stringersi intorno a Nadia Benedetti con il massimo dell’intimità possibile. Tra i presenti al funerali ci sarà a titolo personale anche il sindaco Leonardo Michelini che esprimerà la sua vicinanza alla famiglia.

Intanto la città oggi vive il suo lutto cittadino, ufficializzato dalla delibera di giunta firmata ieri mattina. Un lutto, come già anticipato da La Fune, che prevede l’abbassamento a mezz’asta delle bandiere, la possibilità per i negozianti di chiudere l’attività e la richiesta per le manifestazioni culturali e sportive di effettuare un minuto di silenzio prima dell’inizio delle attività.

Ieri invece il Consiglio comunale con la richiesta dello stesso di sollecitare la proclamazione di un giorno di lutto nazionale, di dedicare una via o un parco a Nadia Benedetti e di intitolare a lei un premio agli imprenditori viterbesi che lavorano all’estero in accordo con la Camera di Commercio di Viterbo.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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