Oggi l’ultimo saluto a Paolo Sganappa

VITERBO - Oggi alle 15 presso la chiesa del Murialdo il funerale del 41enne deceduto in un tragico incidente sulla Tuscanese.
VITERBO – Oggi alle 15 presso la chiesa del Murialdo si terrà il funerale di Paolo Sganappa, 41enne deceduto in un tragico incidente sulla Tuscanese sabato sera.
Sganappa sabato era alla guida di un furgone e stava guidando in direzione Tuscania quando, per dinamiche da chiarire, si è scontrato frontalmente con una Bmw 320.
Valentina Brachino e la madre Antonella, le donne a bordo dell’auto, sono rimaste incastrate tra le lamiere, poi soccorse e trasportate a Belcolle. Ma per Paolo Sganappa, purtroppo, non c’è stato nulla da fare.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















