
Oggi l’ok agli equilibri di bilancio, basteranno 14 voti alla maggioranza. Meno della maggioranza assoluta dell’assise. Il Consiglio comunale ieri è saltato a causa della mancanza del numero legale, già ampiamente prevista per l’assenza annunciata di alcuni consiglieri comunali che aveva fatto convocare già per oggi la seduta in seconda convocazione.
Uno stratagemma per ovviare alla mancanza dei numeri. Il disincanto trasversale di alcuni consiglieri della “maggioranza” di Michelini infatti ha abbattuto drammaticamente il numero di consiglieri su cui il sindaco può fare affidamento. C’è chi è in ferie, c’è chi non va perché scontento delle nomine del sindaco e chi è scontento delle nomine non fatte. E così dei diciannove consiglieri formalmente a sostegno del primo cittadino, ne sono rimasti una quindicina. Non sufficienti per avviare la discussione in prima convocazione ordinaria, quando serve la maggioranza assoluta dei consiglieri per avviare la seduta, ma giusti per la seconda convocazione, quando di consiglieri ne bastano appena undici, anche se i tredici della minoranza fanno alzare l’asticella a 14 presenti per poter votare e approvare i provvedimenti proposti.
Oggi così, dopo il ko di ieri, la maggioranza torna in aula a ranghi ridotti per gli equilibri di bilancio, che vanno approvati tassativamente entro il 31 luglio, pena la caduta di Michelini e suoi. Appuntamento alle 9.30 in Sala del Consiglio, ma non sono attese sorprese.


















