Oggi il via libera al bilancio, poi spazio al processo a Viva Viterbo
Barelli Santucci Rossi De Alexandris Viva-Viterbo
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Il dopo bilancio è quello che ora sembra interessare di più gli ambienti della maggioranza. Tra voci di nuove alleanze nella destra cittadina, con Rossi che sembrerebbe vicino a Fratelli d’Italia e addirittura a Fondazione, e attacchi diretti, come quelli di Mario Quintarelli e di Livio Treta, che hanno detto chiaramente che il tradimento sul bilancio sarà fatto pagare, sembra quasi certa la resa dei conti a fine voto.

Oggi la maggioranza archivia la pratica bilancio e apre la crisi politica. Almeno così dovrebbe. Se non è certa la prima parte di questa affermazione, lo è la seconda. Tutto dipenderà però dal comportamento di Viva Viterbo e da quanto il resto della maggioranza sia disponibile a trattare con il duo Filippo Rossi-Maria Rita De Alexandris.

La prima partita che si gioca infatti è quella del bilancio, favorita da un Consiglio comunale in seconda convocazione che parte con il favore di qualche assente tra i più critici. Il centrosinistra è convinto, stanti anche le probabili assenze tra le fila della minoranza, di potercela fare tranquillamente e così dovrebbe essere. La vera incognita sembra essere solamente il voto di Viva Viterbo, che ha proposto corposi emendamenti al documento presentato dall’assessore Luisa Ciambella. Delle “provocazioni” come le ha chiamate lo stesso Rossi in un’intervista a Tusciaweb.

Il dopo bilancio è quello che ora sembra interessare di più gli ambienti della maggioranza. Tra voci di nuove alleanze nella destra cittadina, con Rossi che sembrerebbe vicino a Fratelli d’Italia e addirittura a Fondazione, e attacchi diretti, come quelli di Mario Quintarelli e di Livio Treta, che hanno detto chiaramente che il tradimento sul bilancio sarà fatto pagare, sembra quasi certa la resa dei conti a fine voto.

A rimetterci potrebbe essere Giacomo Barelli, che ha trovato come unico e insolito alleato Melissa Mongiardo, indipendente in casa Pd che si è espressa contro una eventuale cacciata dell’assessore di Viva Viterbo. Oggi intanto il bilancio, che sarà approvato con numeri risicati. Poi si vedrà.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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