Oggi il consiglio sulla sicurezza, a due mesi dai fatti di santa Rosa
lancio fumogeno
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Nella notte tra il 3 e il 4 settembre la città di Viterbo ha rassomigliato molto al far west. Una catena di atti violenti, che ha visto protagonisti diversi giovani. A due mesi di distanza la questione viene affrontata in consiglio comunale oggi pomeriggio.

Consiglio comunale sulla sicurezza, è il grande giorno. A due mesi dai tristi fatti, che faranno ricordare i festeggiamenti per santa Rosa del 2015 come i più volenti della storia contemporanea della città, in sala d’Ercole va in scena il consiglio straordinario.

Considerata la distanza dagli accadimenti sembra essere quasi una farsa, ma sarebbe comunque importante tenere alta l’attenzione perché all’interno di questa seduta possono comunque essere prese decisioni intelligenti e in grado di agire positivamente in contrasto alla violenza, soprattutto giovanile.

La notte a cavallo tra il 3 e 4 settembre è stata segnata da una bottiglia caduta sulla folla da un balcone di San Sisto, causando il leggero ferimento di alcune persone. Alle 22.05 il lancio di un fumogeno contro la Macchina di Santa Rosa, che poteva originare una vera e propria strage. Intorno all’una e trenta una maxi rissa a piazza del Gesù, con tanto di cinquantenne che ha rischiato di perdere un orecchio a causa di una sediata. Poco dopo ancora un’aggressione, da parte di un gruppo di giovanissimi verso il consigliere comunale Gianluca Grancini. Nel pomeriggio del 4 un accoltellamento tra giovanissimi.

Una festa caratterizzata dalla violenza, essenzialmente giovanile. Una serie di fatti che hanno posto importanti interrogativi. Sarebbe soprattutto importante capire cosa è accaduto a piazza del Gesù, se c’erano tutti i permessi e tutto è stato fatto rispettando le regole. Lì infatti la scena più incredibile e di massa. Un’intera piazza messa a ferro e fuoco da gruppi di giovani. Un chiaro esempio di un pezzo di Viterbo completamente fuori controllo.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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